GIURISPRUDENZA
CODICE DELLA STRADA
Anno 2026
Sezione curata da: Palumbo Salvatore e Molteni Claudio
Corte di Giustizia Unione Europea
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Sentenze Corte Costituzionale
.Corte Costituzionale, sentenza numero 65 del 30/04/2026
Circolazione Stradale - Art. 175, comma 12, Codice della Strada - Soccorso stradale su autostrade - Obbligo di preventiva autorizzazione - Limiti alla libertà di iniziativa economica - Finalità di sicurezza della circolazione - Questione di legittimità costituzionale - Non fondatezza - La previsione di un regime autorizzatorio non integra disparità di trattamento né violazione dei principi di imparzialità e buon andamento, essendo fondata su criteri oggettivi e funzionale alla tutela dell’incolumità degli utenti, quale limite legittimo e proporzionato all’attività economica privata.
Sentenze Consiglio di Stato - T.A.R.
.Consiglio di Stato, Sezione V, sentenza numero 2335 del 19/03/2026
Circolazione Stradale - Art. 120 del Codice della Strada e D.M. 146/2018 - Provvedimenti di riabilitazione e provvedimenti riabilitativi - Affidamento in prova ai servizi sociali con esito positivo - La nozione di “provvedimenti di riabilitazione” ex art. 37 D.M. 146/2018 comprende anche l’affidamento in prova ai servizi sociali con esito positivo, idoneo a estinguere pena ed effetti penali. In linea con l’art. 120 Codice della strada, che usa la più ampia locuzione “provvedimenti riabilitativi”, si riconosce un’interpretazione estensiva già avallata dalla Cassazione, evitando disparità tra riabilitazione ex art. 178 c.p. e altri istituti estintivi. Ne deriva, per analogia con la patente di guida, che la revoca non è legittima se gli effetti penali della condanna risultano estinti, valorizzando la funzione rieducativa e il reinserimento del soggetto.
Sentenze Corte dei Conti
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Sentenze Corte di Cassazione Penale
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 15037 del 27/04/2026
Circolazione stradale - Art. 186 e 218 Codice della Strada, art. 620 cod. proc. pen. - Guida in stato di ebbrezza - Patteggiamento - Lavori di pubblica utilità - Sanzione accessoria della sospensione della patente - Omissione e integrazione in sede di legittimità - In presenza di motivazione e dispositivo ambigui ma ricostruibili, è possibile desumere la volontà del giudice di applicare la sospensione nel minimo edittale e di differirne l’efficacia. La Corte di cassazione, ove non siano necessari ulteriori accertamenti, può applicare direttamente la sanzione amministrativa accessoria omessa, annullando senza rinvio la sentenza limitatamente a tale punto e disponendo la sospensione dell’efficacia fino all’esito dei lavori di pubblica utilità.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione I, sentenza numero 14910 del 24/04/2026
Circolazione stradale - Art. 186 e 224-bis Codice della Strada, art. 444 cod. proc. pen. e artt. 54 e 58 D.Lgs. n. 274/2000 - Guida in stato di ebbrezza - Lavori di pubblica utilità - Revoca - Criteri - In sede esecutiva, la revoca della sanzione sostitutiva dei lavori di pubblica utilità per inosservanza delle prescrizioni non può tradursi nell’integrale ripristino della pena originaria, dovendo il giudice tener conto dell’eventuale attività già utilmente svolta e delle pregresse valutazioni favorevoli, imponendosi il computo della sola pena residua secondo i criteri di ragguaglio normativamente previsti e una motivazione effettiva sulle giustificazioni addotte, con specifico esame della documentazione difensiva, anche ai fini della verifica della rilevanza delle cause impeditive dedotte.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 14595 del 22/04/2026
Circolazione stradale - Art. 186 Codice della Strada e art. 589 cod. pen. - Guida in stato di ebbrezza - Accertamento alcolemico - Prelievo ematico presso struttura sanitaria - Garanzie difensive - Avviso al difensore - La facoltà di assistenza difensiva negli atti urgenti di P.G. e correlato obbligo di previo avviso all’indagato sussiste solo quando l’accertamento sia attivato dalla polizia giudiziaria per finalità probatorie, e non quando derivi da autonome esigenze diagnostico-terapeutiche della struttura sanitaria.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 14498 del 21/04/2026
Circolazione stradale - Artt. 189 e 218 Codice della Strada, art. 131-bis cod. pen. - Sanzioni amministrative accessorie - Sospensione della patente - Competenza - In tema di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, il giudice penale, pur accertando il reato, non può irrogare la sanzione amministrativa accessoria prevista dal Codice della Strada dovendosi escludere che, in presenza di sentenza di proscioglimento ex art. 131-bis cod. pen., tale misura possa essere disposta in sede giurisdizionale, spettando invece al Prefetto, cui è rimessa l’autonoma valutazione, in ragione della riespansione della natura amministrativa della sanzione.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 14457 del 21/04/2026
Circolazione stradale - Art. 186, comma 2-bis, Codice della Strada - Guida in stato di ebbrezza - Incidente stradale - Aggravante - Presupposti - In tema di guida in stato di ebbrezza, ai fini della configurabilità dell’aggravante dell’aver provocato un incidente, non è richiesto il rigoroso accertamento del nesso eziologico tra condotta di guida ed evento, essendo sufficiente il collegamento materiale tra sinistro e stato di alterazione psicofisica dell’agente, purché tale condizione incida sulla capacità di controllo del veicolo. In tal caso è legittima la decisione di merito che valorizzi il grado di ebbrezza e le concrete modalità del fatto per ritenere che la ridotta capacità di reazione del conducente abbia determinato la situazione di pericolo sfociata nell’incidente.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 14420 del 20/04/2026
Circolazione stradale - Art. 186 Codice della Strada; art. 581 cod. proc. pen. - Guida in stato di ebbrezza - Impugnazione - Inammissibilità dell’appello per difetto di specificità dei motivi - Deduzione generica delle attenuanti generiche - In tema di reati di guida in stato di ebbrezza, è inammissibile l’appello che si limiti ad allegare condizioni personali (marginalità sociale, arretratezza culturale, condotta processuale) senza confrontarsi criticamente con le ragioni poste a fondamento del diniego delle attenuanti. Ne consegue che la mancanza di correlazione tra doglianze e motivazione della sentenza impugnata integra difetto di specificità estrinseca, escludendo la dedotta violazione dell’art. 581 cod. proc. pen..
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 14412 del 20/04/2026
Circolazione stradale - Artt. 141 e 191 Codice della Strada; artt. 589-bis cod. pen. e 603 cod. proc. pen. - Omicidio stradale - Ribaltamento in appello di sentenza assolutoria - Rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale - Limiti - In tema di giudizio abbreviato, il giudice di appello che riformi in peius una pronuncia assolutoria non è tenuto a rinnovare l’istruttoria, neppure tecnica, quando proceda a una diversa valutazione di elementi già acquisiti e non controversi, dovendo invece fornire una motivazione rafforzata che espliciti le ragioni del diverso apprezzamento probatorio, restando la perizia mezzo non qualificabile come prova decisiva e la sua omissione incensurabile se sorretta da adeguata motivazione.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 14259 del 20/04/2026
Circolazione stradale - Art. 218 e 222 Codice della Strada e art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen. - Omicidio stradale - Patteggiamento - Sanzioni amministrative accessorie all'accertamento di reati - Sospensione della patente - In tema di sentenza con applicazione della pena su richiesta, è ammissibile il ricorso che censuri vizi motivazionali relativi all’applicazione della sanzione accessoria della patente, trattandosi di profilo estraneo ai limiti di cui all’art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., attesa l’autonomia di tali sanzioni rispetto all’accordo tra le parti. Ne consegue che, nei casi di sospensione della patente non automatica, il giudice deve applicare la riduzione di un terzo prevista dall’art. 222 del C.d.S. in caso di patteggiamento.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 13924 del 16/04/2026
Circolazione stradale - Art. 143 e 187 Codice della Strada e art. 589-bis cod. pen. - Sinistro stradale con esito mortale - Invasione di corsia e guida in stato di ebbrezza della controparte - Manovra di emergenza - In tema di responsabilità colposa, resta esclusa la responsabilità del conducente che, pur violando la regola di tenere la destra, reagisca a una situazione di pericolo improvvisa determinata dall’altrui condotta illecita, quando la scelta alternativa non sia concretamente esigibile avuto riguardo ai tempi di avvistamento, alla repentinità dell’evento, agli spazi di manovra disponibili e ai tempi di reazione psicofisica, non potendosi imputare l’omissione di una diversa manovra elusiva in assenza di effettiva possibilità di attuarla utilmente.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione VI, sentenza numero 13893 del 16/04/2026
Circolazione stradale - Art. 189, 218 e 222 C.d.S. - Comportamento in caso di incidente - Obbligo di fermarsi e prestare assistenza - Omissione - Applicazione della pena su richiesta - Sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida - In tema di patteggiamento, le sanzioni amministrative accessorie hanno caratteristiche proprie che le distinguono dalla pena e, per tale autonomia, devono essere applicate dal giudice indipendentemente dall’accordo delle parti; l’omessa irrogazione della sospensione della patente, obbligatoria per l’omissione di soccorso, comporta l’annullamento della sentenza con rinvio.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 13295 del 10/04/2026
Circolazione stradale – Art. 187 C.d.S. - Guida sotto l’effetto di stupefacenti - Accertamenti tossicologici - Sequenza procedimentale - Invito a recarsi presso struttura sanitaria - Rifiuto - Configurabilità della contravvenzione - In tema di accertamenti ex art. 187 C.d.S., ove sussistano ragionevoli indizi di alterazione e l’impossibilità di eseguire il prelievo sul posto, integra il reato il semplice rifiuto opposto all’invito degli agenti di recarsi presso un nosocomio, risultando irrilevante che non vi sia stato l'accompagnamento coattivo o il rifiuto espresso in sede sanitaria, poiché la condotta sanzionata consiste nel diniego a sottoporsi agli accertamenti presso strutture sanitarie, comunque manifestato.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza numero 13144 del 10/04/2026
Circolazione stradale - Reati ambientali (art. 256 D.Lgs. 152/2006) - Rifiuti pericolosi - Raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione - Mancanza della prescritta autorizzazione - Arresto facoltativo in flagranza - Presupposti - Erronea mancata convalida - In tema di arresto facoltativo, è viziata la mancata convalida fondata sull’erronea qualificazione del fatto come contravvenzione, ove la norma vigente configuri un delitto punito con pena detentiva che consente l’arresto, con la conseguenza che, in presenza di rifiuti pericolosi, l'arresto eseguito dalla polizia giudiziaria deve ritenersi legittimo, essendo irrilevante l’esclusione di circostanze aggravanti non incidenti sulla natura del reato.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione V, sentenza numero 12940 del 08/04/2026
Circolazione stradale - Art. 7 Codice della Strada - Art. 610 c.p. - Sosta vietata - Violenza privata - Minaccia di chiamare le forze dell’ordine - Violenza impropria - In tema di violenza privata, non integra la minaccia di un male ingiusto l’intimazione a non parcheggiare in area ritenuta privata accompagnata dall’avvertimento del possibile intervento di Carabinieri o Guardia di Finanza, trattandosi di esercizio di facoltà legittima privo di carica intimidatoria contra ius e inidoneo a coartare la libertà di autodeterminazione. Tali condotte, anche se reiterate o accompagnate da riprese fotografiche, non possono essere qualificate neanche come violenza impropria, difettando un mezzo idoneo a comprimere coattivamente la volontà della persona offesa, con conseguente esclusione del fatto tipico ex art. 610 c.p..
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 12896 del 08/04/2026
Circolazione stradale - Art. 186 Codice della Strada - Art. 593 c.p.p. - Lavoro di pubblica utilità - Inappellabilità - Conversione dell'impugnazione - In tema di guida in stato di ebbrezza, la sentenza di condanna che applichi la pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità è inappellabile ex art. 593, comma 3, c.p.p. Tale preclusione resiste anche dinanzi a vizi di legittimità della sostituzione, gravando sull'imputato l'onere di una corretta qualificazione del mezzo di gravame poiché l’appello proposto per motivi di merito non può convertirsi in ricorso per cassazione ove emerga la volontà della parte di attivare un mezzo diverso da quello prescritto.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 12601 del 03/04/2026
Circolazione stradale - Artt. 186 e 187 Codice della Strada e 590-bis c.p. - Nesso causale e stato di alterazione - Condotta di guida concreta - Lesioni gravissime - Malattia insanabile - In tema di lesioni stradali, la responsabilità non deriva automaticamente dallo stato di ebbrezza o alterazione da stupefacenti, ma richiede l’accertamento del nesso causale tra tale stato e la concreta condotta di guida, desunto dalla dinamica del sinistro e dalla violazione di regole cautelari. In punto di evento, integra la nozione di "malattia insanabile" una condizione patologica irreversibile e permanente, anche senza perdita totale della funzione, ove comporti un stabile e definitivo pregiudizio delle capacità psico-fisiche.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 12350 del 02/04/2026
Circolazione stradale - Art. 222 Codice della Strada - Art. 590-bis c.p. - Revoca o sospensione della patente - Discrezionalità del giudice - Motivazione - In tema di sanzioni accessorie, a seguito della declaratoria di illegittimità costituzionale dell’art. 222 C.d.S., il giudice, in assenza di aggravanti, conserva il potere di scegliere tra revoca e sospensione della patente, dovendo motivare la decisione alla luce della gravità concreta della condotta, desunta da elementi fattuali significativi quali la contestuale assunzione di alcool e sostanze stupefacenti, indicativa di maggiore pericolosità e idonea a giustificare l’applicazione della misura più afflittiva.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione I, sentenza numero 12037 del 30/03/2026
Circolazione stradale - Artt. 187 Codice della Strada e 650 c.p. - Sospensione cautelare della patente - Ordine del Prefetto di consegna del titolo - Rifiuto e mancata notifica - Autonomia del provvedimento amministrativo - Concorso di reati - Integra il reato di cui all’art. 650 c.p. l’inottemperanza all’ordine del Prefetto di consegnare la patente ai fini del ritiro conseguente alla sospensione, anche ove il destinatario rifiuti la notifica. La legittimità dell’ordine non è esclusa dall’esito del procedimento penale di cui all'art. 187 C.d.S., trattandosi di misura cautelare autonoma. Le due fattispecie tutelano beni distinti quali sicurezza della circolazione e rispetto dell’Autorità, e possono concorrere.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 11994 del 30/03/2026
Circolazione stradale - Artt. 186 e 218 del Codice della Strada - Reato di guida in stato di ebbrezza alcolica - Sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida - In tema di patteggiamento, l’omessa applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente, obbligatoriamente prevista dall’art. 186 cod. strada, integra vizio censurabile in cassazione, imponendo l’annullamento della sentenza limitatamente a tale omissione e il rinvio al giudice di merito per la sua determinazione.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione VI, sentenza numero 11743 del 27/03/2026
Circolazione, Stradale - Artt. 317 e 319-quater c.p. - Concussione ed induzione indebita - Inutilizzabilità delle dichiarazioni - Riqualificazione del reato - Rapporti - Le dichiarazioni rese da persone informate sui fatti o testimoni restano utilizzabili se, al momento della loro acquisizione, non erano emersi indizi di reato a loro carico, non rilevando la successiva riqualificazione del fatto da concussione a induzione indebita, che non comporta inutilizzabilità retroattiva delle prove. Nei casi ambigui, la distinzione tra le due fattispecie va individuata nella presenza di un abuso costrittivo con minaccia di un danno ingiusto (concussione) ovvero in una pressione che lascia margini di scelta al privato, il quale agisce anche per conseguire un vantaggio indebito (induzione indebita).
.Corte di Cassazione Penale, Sezione VI, sentenza numero 11356 del 26/03/2026
Circolazione stradale - Art. 140 Codice della Strada e art. 337 cod. pen. - Principio informatore della circolazione - Resistenza a pubblico ufficiale - Condotta passiva e condotta oppositiva - In tema di inseguimento, la mera fuga ad alta velocità integra condotta passiva e non è sufficiente a configurare il reato, richiedendosi invece manovre di guida connotate da offensività o idonee a porre in pericolo l’incolumità degli agenti o di terzi, tali da incidere sull’azione di polizia. Ne consegue che assumono rilievo, ai fini della violenza oppositiva, condotte gravi da valutarsi nel contesto dell’inseguimento, in quanto idonee a ostacolare concretamente l’atto d’ufficio e a condizionare l’operato degli agenti, anche inducendoli a desistere.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 11324 del 26/03/2026
Circolazione Stradale - Art. 186 del Codice della Strada - Guida sotto l’influenza dell’alcool - Sinistro stradale - Esami ematici presso l'ospedale - Facoltà di farsi assistere da difensore di fiducia - Avviso - Valido l’avviso ex art. 114 disp. att. c.p.p. anche se non verbalizzato, sulla base della testimonianza dell’agente, non contestata quanto ad attendibilità. Gli esami ematici, richiesti dall'organo procedente ma svolti in ambito ospedaliero, sono ritenuti utilizzabili anche perché inseriti nel protocollo sanitario a seguito del sinistro.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 11068 del 24/03/2026
Circolazione Stradale - Artt. 219 e 222 del Codice della Strada e 589-bis c.p. - Omicidio stradale - Revoca della patente di guida - Sanzioni amministrative accessorie all'accertamento di reati - Applicazione della pena su richiesta delle parti - In tema di omicidio stradale definito ex art. 444 c.p.p., le sanzioni amministrative accessorie sono sottratte all’accordo tra le parti e applicate autonomamente dal giudice. In difetto di aggravanti ex art. 589-bis, commi 2 e 3, come la guida sotto l’influenza dell’alcool o in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, la revoca della patente non è automatica: il giudice può optare per la sospensione, ma deve motivare specificamente la scelta più afflittiva, pena l’annullamento sul punto.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza numero 9923 del 16/03/2026
Circolazione Stradale - Artt. 218 e 222 del Codice della Strada e 589-bis c.p. - Omicidio stradale - Sanzione accessoria della sospensione della patente - Sanzioni amministrative accessorie all'accertamento di reati - Applicazione della pena su richiesta - Nei casi di applicazione, da parte del giudice, della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, prevista dall'art. 222 del C.d.S., la determinazione della durata di tale sospensione deve essere effettuata non in base ai criteri di cui all'art. 133 c.p.c., ma in base ai diversi parametri di cui all'art. 218, comma 2 del C.d.S..
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 9850 del 16/03/2026
Circolazione stradale - Art. 186 Codice della Strada - Guida in stato di ebbrezza - Accertamento alcolemico su prelievo ematico - Avviso al difensore anche successivo al prelievo ma anteriore alle analisi - Validità dell’esame e natura irripetibile riferita al risultato - Effetti della scelta del rito abbreviato - L’omesso previo avviso al difensore non determina inutilizzabilità assoluta, ma una nullità generale, che deve essere eccepita dalla parte e resta preclusa in caso di giudizio abbreviato, poiché tale scelta sana il vizio e consente l’utilizzo probatorio degli atti di indagine.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 9510 del 12/03/2026
Circolazione Stradale - Artt. 186, 224 e 224-ter del Codice della Strada e art. 168-ter codice penale - Reato di guida in stato di ebbrezza alcolica sotto l'influenza dell'alcool - Sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo di proprietà dell'imputato in conseguenza di ipotesi di reato - Esito positivo della messa alla prova - Estinzione del reato.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione V, sentenza numero 8827 del 06/03/2026
Circolazione Stradale - Art. 100 del Codice della Strada e artt. 477 e 482 codice penale - Reato di falsificazione, manomissione, alterazione di targhe automobilistiche o loro utilizzo - Integra il reato di falso in targa prova la formazione e l’uso di una copia non autorizzata da parte di soggetto privo del titolo a detenerla, non rilevando la mera riproduzione di numerazione originale. La delega del titolare è inefficace, essendo la titolarità personale e non cedibile. Legittimo il sequestro probatorio per accertarne la formazione ed il mancato ottenimento alla restituzione della targa sequestrata.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza numero 8024 del 02/03/2026
Circolazione Stradale - Art. 186 del Codice della Strada - Guida in stato di ebbrezza alcolica sotto l'influenza dell'alcool - Applicazione della pena su richiesta - Pena detentiva - Sostituzione con il lavoro di pubblica utilità - Il lavoro di pubblica utilità, quale pena sostitutiva ex artt. 53 e 56-bis L. n. 689/1981, è applicabile esclusivamente alle pene detentive e non anche a quelle pecuniarie, anche in sede di decreto penale di condanna. Tuttavia, in deroga a tale principio, nel caso specifico di cui all’art. 186, comma 9-bis, cod. strada, relativo alla guida in stato di ebbrezza, la sostituzione può riguardare sia la pena detentiva sia quella pecuniaria.
.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 6711 del 18/02/2026
Circolazione stradale - Art. 187 Codice della Strada - Guida sotto l’influenza di stupefacenti - Accertamento dello stato di alterazione psicofisica - Valutazione degli indici sintomatici - In tema di guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, il reato di cui all’art. 187 C.d.S. richiede la prova dello stato di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione, accertabile anche mediante la combinazione tra esiti degli esami biologici e indici sintomatici esterni, non tipizzati e rimessi al prudente apprezzamento degli operanti. Legittima la decisione con motivazione congrua e non sindacabile in sede di legittimità, che valorizzi comportamenti anomali, coerenti con il contesto e riscontrati dagli accertamenti tossicologici.
Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza n. 2026 del 19/01/2026.
Circolazione stradale - Art. 186 Codice della Strada - Guida in stato di ebbrezza - Accertamento sintomatico – Valore probatorio in assenza di test strumentale - In tema di guida in stato di ebbrezza, l’accertamento del tasso alcolemico può fondarsi anche su elementi sintomatici, non costituendo l’esame etilometrico prova legale, purché la decisione sia sorretta da motivazione congrua e logica; tali elementi sono idonei a dimostrare anche il superamento delle soglie rilevanti, senza limitazione alla sola ipotesi più lieve, spettando al giudice valutarne la gravità e coerenza ai fini della riconducibilità della condotta alle diverse fasce sanzionatorie previste dall’art. 186 Codice della Strada.
Sentenze Corte di Cassazione Civile
.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 11768 del 29/04/2026
Circolazione stradale - Art. 41 e 146 del Codice della Strada e art. 169 D.P.R. n. 495/1992 - Violazione della segnaletica stradale - Semaforo rosso - Rilevazione automatica delle infrazioni - Erronea indicazione della matricola dell’apparecchio - Funzionamento del semaforo oltre l’orario previsto - Effetti - In tema di passaggio con semaforo rosso, l’erronea indicazione nel verbale della matricola del dispositivo e l’eventuale funzionamento dell’impianto oltre l’orario previsto, non invalida l’accertamento quando sia - nel primo caso - comunque individuabile l’apparato effettivamente utilizzato, regolarmente omologato, tarato e verificato e - nel secondo caso - non esclude l’illecito amministrativo, rilevando soltanto sotto il profilo della responsabilità dell’autorità amministrativa.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 11507 del 28/04/2026
Circolazione stradale - Art. 2 e 176 del Codice della Strada - Guida in autostrada - Temporaneo doppio senso di marcia per lavori - Inversione di marcia all’interno della carreggiata divisa da segnacorsia retrattili - Illecita condotta - Irrilevanza della diversa configurazione contingente del tratto - Integra la violazione il comportamento del conducente che, anche su carreggiata autostradale provvisoriamente adibita a doppio senso, inverte la marcia tra corsie separate da segnaletica, permanendo la qualificazione di autostrada ex art. 2 c.d.s. e l’elevata pericolosità della manovra.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione III, ordinanza numero 11298 del 27/04/2026
Circolazione stradale - Artt. 2052 e 1227 cod. civ. - Sinistro con fauna selvatica - Onere della prova e nesso causale - In tema di danni da animali, il danneggiato che agisca per il risarcimento dei danni causati da un animale è tenuto a fornire prova rigorosa e completa della dinamica del sinistro, comprensiva della condotta dell’animale e della guida del conducente, nella loro correlazione causale sicché, in difetto di una dimostrazione positiva e certa dell’effettivo apporto causale, anche concorrente, dell’animale, la domanda risarcitoria non può essere accolta, restando al giudice la valutazione dell’eventuale concorso di colpa.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione III, ordinanza numero 10540 del 21/04/2026
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale - Responsabilità civile - Danno non patrimoniale - Artt. 2043 e 2059 c.c. - Danno biologico terminale e danno tanatologico - Presupposti e limiti di trasmissibilità iure successionis - In tema di sinistri mortali, la configurabilità del danno biologico terminale richiede la sopravvivenza del danneggiato per un apprezzabile lasso temporale, convenzionalmente non inferiore a ventiquattro ore, a prescindere dallo stato di coscienza, restando esclusa la risarcibilità iure successionis del danno da perdita della vita non surrogabile con presunzioni o ipotesi sul patema d’animo, in difetto di prova certa, né censurabile in sede di legittimità.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 10536 del 21/04/2026
Circolazione stradale - Art. 126-bis del Codice della Strada - Patente di guida - Decurtazione punti - Azzeramento del punteggio della patente - Natura delle comunicazioni dell’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida – Inammissibilità dell’opposizione - Avverso la mera comunicazione informativa della decurtazione del punteggio della patente, le comunicazioni relative alla variazione dei punti non integrano provvedimenti amministrativi autonomamente impugnabili, costituendo atti privi di contenuto decisorio e meramente informativi, sicché l’opposizione proposta avverso di esse, in difetto di specifico sindacato sul verbale presupposto, deve essere dichiarata inammissibile.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione I, ordinanza numero 9374 del 17/04/2026
Circolazione stradale - Art. 83 e 88 del Codice della Strada e D.Lgs. n. 196/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali - Sistema di geolocalizzazione sui veicoli adibiti al trasporto merci - Omessa notificazione al Garante - Rilevanza della localizzazione anche di soli oggetti - In tema di trattamento di dati personali, l’utilizzo di sistemi GPS idonei a rilevare la posizione geografica di veicoli, a prescindere dall’identificazione automatica del conducente, integra l’obbligo di notificazione essendo sufficiente la potenziale riferibilità indiretta dei dati alla persona ne consegue che l’idoneità del sistema a consentire, anche tramite dati ulteriori o operazioni deduttive, l’identificazione del lavoratore rende irrilevante la modalità tecnica di gestione o l’assenza di identificazione immediata, imponendo comunque l’adempimento dell’obbligo di notifica.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 8817 del 08/04/2026
Circolazione stradale - Art. 7 del Codice della Strada - Zone a traffico limitato - Veicoli elettrici - Accesso libero - Obbligo di preventiva comunicazione della targa - Poteri comunali - Discrezionalità regolatoria - In tema di accesso alle ZTL, la previsione di cui all’art. 7, comma 9-bis, C.d.S., pur favorendo la circolazione dei veicoli a minore impatto ambientale, non attribuisce un diritto incondizionato di accesso, potendo il Comune, nell’esercizio della propria discrezionalità regolatoria, subordinare l’accesso alle Zone a Traffico Limitato a specifiche modalità e controlli preventivi, ivi inclusa la preventiva comunicazione della targa.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 8814 del 08/04/2026
Circolazione stradale - Art. 116 e 125 del Codice della Strada - Guida motocicli - Categoria patente richiesta e requisiti tecnici del motociclo - Limiti di potenza e unità di misura - In tema di abilitazione alla guida di motocicli con patente A/2, la conformità del veicolo ai parametri normativi integra presupposto indefettibile e cumulativo, non surrogabile da valutazioni equivalenti o conversioni tecniche con la conseguenza che la mancanza anche di uno solo dei requisiti (tra cui il limite massimo di 35 kW, da verificarsi esclusivamente in tale unità) determina la violazione della norma, restando irrilevanti conversioni in CV e non contestabile in sede di legittimità l’accertamento in fatto del superamento del limite.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 8805 del 08/04/2026
Circolazione stradale - Artt. 11, 12 e 142 C.d.S. e art. 13 L. n. 689/1981 - Superamento limiti di velocità - Accertamento con autovelox - Polizia municipale - Competenza territoriale - Accertamento su strade statali - In tema di accertamento di violazioni al codice della strada, gli agenti di polizia municipale, quali organi di polizia giudiziaria ed a prescindere dalla natura o proprietà della strada interessata, esercitano legittimamente i poteri accertativi sull’intero territorio comunale, con la conseguenza che è irrilevante la classificazione del tracciato (anche se statale o extraurbano), non incidendo sulla competenza dell’organo accertatore, purché l’infrazione sia avvenuta entro i limiti territoriali del Comune.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 8803 del 08/04/2026
Circolazione stradale - Art. 201 C.d.S. e 247 Reg. esec. codice della strada - Variazione di residenza - Aggiornamento PRA - Onere informativo - Notificazioni - In tema di notifiche di verbali, la responsabilità del mancato aggiornamento dei registri non grava sull’amministrazione se l’interessato non dimostri di aver comunicato al Comune i dati di patente e targa, restando valide le notifiche al domicilio risultante dal PRA né è censurabile in cassazione la valutazione di merito che escluda prova contraria alla convivenza, non integrando violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. la diversa lettura delle prove.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 8329 del 03/04/2026
Circolazione stradale - Art. 7 del Codice della Strada - Zone a traffico limitato - Veicoli elettrici - Accesso libero - Obbligo di preventiva comunicazione della targa - Poteri comunali - Discrezionalità regolatoria - In tema di accesso alle ZTL, la previsione di cui all’art. 7, comma 9-bis, C.d.S., pur favorendo la circolazione dei veicoli a minore impatto ambientale, non attribuisce un diritto incondizionato di accesso, potendo il Comune subordinare l’ingresso a oneri organizzativi, quali la preventiva comunicazione della targa ne consegue che tale obbligo non contrasta con la norma primaria e la sua inosservanza legittima l’irrogazione della sanzione per accesso non autorizzato.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 8061 del 01/04/2026
Circolazione stradale - Artt. 186, 200, 201 e 223 del Codice della Strada - Guida in stato di ebbrezza alcolica - Ritiro e sospensione cautelare della patente in presenza di fatto costituente reato - Contestazione e notificazione della violazione - Inammissibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse - Effetti - In tema di sospensione cautelare della patente per guida in stato di ebbrezza, ove il giudice d’appello dichiari l’impugnazione inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse; tale autonoma motivazione, se non censurata, rende inammissibile il ricorso per cassazione. In presenza di fatto costituente reato, non trovano applicazione i termini di cui agli artt. 200 e 201 C.d.S., restando il giudizio limitato alla verifica dei presupposti cautelari del provvedimento.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 8059 del 01/04/2026
Circolazione stradale - Art. 204 e 218 del Codice della Strada - Provvedimenti del prefetto - Ordinanza ingiunzione emessa dal vice prefetto aggiunto o dal vice prefetto vicario in luogo del prefetto - In tema di sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada, l’ordinanza-ingiunzione può essere legittimamente emessa dal vice prefetto aggiunto o dal vice prefetto vicario, essendo delegabili singoli atti anche a funzionari privi di competenza propria. Grava sull’opponente l’onere di provare l’assenza di delega, dovendo attivarsi anche mediante poteri istruttori, pena il permanere della presunzione di legittimità del provvedimento.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 7374 del 27/03/2026
Circolazione stradale - Artt. 45 e 142 del Codice della Strada - Velocità - Dispositivi di controllo - Postazioni fisse su strade diverse da autostrade o strade extraurbane principali - Individuazione prefettizia - Discrezionalità amministrativa - Limiti del sindacato giurisdizionale - Il provvedimento con cui il prefetto individua le strade ove è consentito l’uso di dispositivi automatici senza contestazione immediata implica valutazioni tecniche e discrezionali attinenti al solo merito amministrativo, sottratte al sindacato del giudice, che può intervenire solo per vizi di legittimità.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione III, ordinanza numero 7173 del 25/03/2026
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Sinistro stradale - Ricostruzione della dinamica dell'incidente - Apprezzamento del giudice di merito - Nei sinistri stradali, la ricostruzione dei fatti, la valutazione delle condotte, delle colpe e del nesso causale spettano al giudice di merito. Se la sua decisione è completa, corretta e logicamente coerente, non può essere messa in discussione in Cassazione.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione III, ordinanza numero 6419 del 18/03/2026
Circolazione Stradale - Art. 193 del Codice della Strada e Legge 990/69 - Sinistro stradale - Richiesta di risarcimento al fondo di garanzia da parte del danneggiato - Onere della prova - Risarcimento dei danni - Se il danneggiato dimostra, con un’attestazione della compagnia indicata dal responsabile, che il veicolo della controparte non era assicurato, ha già provato quanto serve per chiedere il risarcimento al Fondo di Garanzia. A quel punto spetta all’impresa designata dimostrare che esiste invece una polizza valida, perché non si può pretendere dal danneggiato di provare che non esiste alcuna assicurazione.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione lavoro, ordinanza numero 6025 del 17/03/2026
Circolazione stradale - Artt. 174 e 178 Codice della Strada e Reg. (CE) n. 561/2006 - Tempi di guida e riposo - Trasporto passeggeri su linea - Disciplina dei tempi di lavoro e riposo per gli autisti di linea con percorrenza superiore a 50 km – Fermate di servizio - Tutela rafforzata - In tema di autisti di linea, le fermate per salita e la discesa passeggeri ed emissione titoli non interrompono il periodo complessivo di guida né incidono sulla natura del servizio; ne consegue che esse non integrano periodi di riposo, rilevando solo l’inattività totale del conducente e la percorrenza va riferita all’itinerario di linea tra capolinea, restando irrilevanti tratte intermedie, attività accessorie o guida su veicoli diversi.
.Corte di Cassazione Civile, Sezione III, ordinanza numero 5562 del 12/03/2026
Circolazione stradale - Art. 193 del Codice della Strada - Responsabilità civile - Furto del veicolo - Circolazione del veicolo senza il consenso del proprietario (invito domino) o contro la sua volontà (proibente domino) - Voltura della polizza - In tema di responsabilità da circolazione, la distinzione tra uso del veicolo invito domino e prohibente domino rileva ai fini dell’operatività della garanzia assicurativa, che non viene meno ove il furto sia stato colposamente agevolato dal proprietario. L’omessa custodia del mezzo, verificatasi durante la vigenza della polizza, obbliga l’assicuratore a manlevare l’assicurato anche se, al momento dell'incidente, la copertura era stata volturata.