Approfondimenti
sui temi inerenti il codice della strada e la circolazione stradale
Sezione curata da Palumbo Salvatore e Molteni Claudio
Documento inserito il 8 ottobre 2026
MODULISTICA PER LA CIRCOLAZIONE STRADALE: GUIDA AI MODELLI CS E PG
Presupposti, scelta del custode, documentazione del veicolo e garanzie della persona sottoposta alle indagini: applicazioni e limiti dei sette modelli di circolazione-stradale.it.
a cura di Salvatore Palumbo, sovrintendente scelto della Polizia Locale di Milano; Claudio Molteni, sovrintendente della Polizia Locale di Milano ed Aurora Palumbo, studentessa del V anno del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, collaboratrice alla ricerca normativa e giurisprudenziale.
1. Nota degli Autori
2. Introduzione
3. PARTE I – Quadro comune
3.1 La funzione dei modelli e il loro limite
3.2 Norma violata, misura e destinatario della custodia
3.3 Il percorso ministeriale e gli aggiornamenti
3.4 Avente diritto, custode-acquirente e deposito autorizzato
3.5 Tre termini che non devono essere confusi
3.6 La ricognizione delle fattispecie: come leggere gli elenchi
4. Mod. CS-01 – Affidamento all’avente diritto
4.1 CS-01: quando si utilizza
4.2 CS-01: identificazione, custodia e trasferimento
4.3 CS-01: elenco delle disposizioni utilizzabili
4.4 Catalogo operativo: fattispecie e condizioni
4.5 CS-01: sigilli e procedimenti penali
5. Mod. CS-02 – Scheda del veicolo
5.1 CS-02: funzione della scheda
5.2 CS-02: compilazione e impieghi
5.3 CS-02: elenco degli articoli
6. Mod. CS-03 – Custode-acquirente
6.1 CS-03: consegna al custode-acquirente
6.2 CS-03: elenco degli articoli
6.3 CS-03: circolazione con mezzo sequestrato o fermato
6.4 CS-03: cinque giorni, assenza e trasferimento di proprietà
6.5 CS-03: il veicolo impiegato per commettere un diverso reato
7. Mod. CS-04 – Deposito autorizzato
7.1 CS-04: il deposito autorizzato dal Prefetto
7.2 CS-04: elenco degli articoli
7.3 CS-04: avvisi sul ritiro e sull’alienazione
8. Mod. CS-05 – Dichiarazione sostitutiva
8.1 CS-05: funzione e carattere non obbligatorio
8.2 CS-05: firma, controlli e luogo di deposito
8.3 CS-05: elenco degli articoli
9. Modelli PG – Adulti e minorenni
9.1 PG-01mag: funzione e condizioni di utilizzo
9.2 PG-01mag: elenco degli articoli e reati collegati
9.3 PG-01mag: domicilio, libertà personale e garanzie
9.4 PG-02min: ambito e lista degli articoli
9.5 PG-02min: garanzie ulteriori
9.6 PG-02min: domicilio, arresto e gratuità della difesa
10. CONCLUSIONI – Scelta, aggiornamento e sviluppo
10.1 Un percorso di scelta in sei passaggi
10.2 Un’opera in sviluppo e la futura compilazione online
1. Nota degli Autori
Questo approfondimento accompagna i modelli redazionali del portale e ne chiarisce gli impieghi. La ricognizione è riferita alle fonti consultate l’8 ottobre 2026; i collegamenti conducono alle banche dati del portale e ai PDF indicati nella pagina Modulistica. Gli atti vanno adattati al fatto concreto e alle competenze dell’organo procedente. La derivazione dai facsimili ministeriali non attribuisce ai modelli del portale carattere di atto ufficiale o approvazione ministeriale.
2. Introduzione
La qualità di un verbale dipende dalla corretta qualificazione del fatto, dalla documentazione degli accertamenti e dalla comprensibilità degli avvisi. Un documento graficamente ordinato può comunque essere impiegato nel procedimento sbagliato. La guida distingue quindi l’origine della misura, la scelta del custode e le garanzie personali, e presenta per ciascun modello i riferimenti utilizzabili con le rispettive condizioni.
3. PARTE I – Quadro comune
3.1 La funzione dei modelli e il loro limite.
I sette documenti costituiscono un nucleo operativo per la custodia amministrativa dei veicoli e per i primi adempimenti verso la persona sottoposta alle indagini. Non esauriscono tutta la modulistica della polizia stradale: restano distinti contestazione, ritiro dei documenti, incidenti, accertamenti urgenti, sequestri penali, arresto, comunicazione della notizia di reato e atti delle autorità competenti. Un modulo aiuta a documentare un potere già previsto dalla legge; non crea il potere né sostituisce i suoi presupposti.
3.2 Norma violata, misura e destinatario della custodia.
Prima si individua la fattispecie e il comma applicabile; poi si stabilisce se occorrano sequestro, fermo o una diversa misura; infine si individua il custode. Il sequestro previsto dall’art. 213 è una misura cautelare collegata alla confisca amministrativa; il fermo dell’art. 214 impedisce l’utilizzazione del veicolo per il tempo o sino all’adempimento stabilito dalla disposizione speciale. La confisca definitiva richiede il provvedimento dell’autorità competente: il verbale sul posto non coincide con tale decisione.
3.3 Il percorso ministeriale e gli aggiornamenti.
La circolare del Ministero dell’Interno 21 gennaio 2019, prot. n. 300/A/559/19/101/20/21/4 organizza affidamento, documentazione e gestione successiva. La circolare 4 aprile 2024, prot. n. 300/STRAD/0000010253.U/2024 sostituisce gli allegati 4 e 6: il riferimento per CS-03 e CS-02 è quindi il nuovo testo, non il facsimile originario. Occorre coordinare le istruzioni con le modifiche del d.l. n. 121/2021, convertito nella legge n. 156/2021, e con la circolare 7 marzo 2023, prot. n. 300/STRAD/1/0000008237.U/2023. La circolare 12 luglio 2021, prot. n. 300/A/6828/21/101/20/21/4, completa il quadro della destinazione dei veicoli; le disposizioni sui contratti pubblici del d.lgs. n. 36/2023 riguardano anche l’organizzazione del servizio, senza autorizzare la pattuglia a scegliere un depositario privo del titolo richiesto.
3.4 Avente diritto, custode-acquirente e deposito autorizzato.
CS-01 documenta l’affidamento all’avente diritto; CS-03 la consegna al custode-acquirente individuato nella convenzione applicabile; CS-04 la consegna al deposito autorizzato dal Prefetto, nel percorso previsto per i territori privi del custode-acquirente. La regola generale privilegia la custodia dell’avente diritto, secondo le priorità ministeriali; le deroghe e gli impedimenti vanno motivati. Non basta che un’impresa svolga soccorso stradale perché assuma automaticamente la qualità di custode-acquirente dell’art. 214-bis C.d.S..
3.5 Tre termini che non devono essere confusi.
I cinque giorni dell’art. 213, comma 5, i tre mesi della procedura del d.P.R. n. 189/2001 e i trenta giorni dell’art. 215-bis appartengono a procedimenti diversi. Quest’ultimo termine decorre dalla pubblicazione dell’elenco dei veicoli, non dalla notifica del verbale iniziale. Il fascicolo deve conservare gli atti che dimostrano la decorrenza pertinente; un’avvertenza generale non può attribuire a tutti i termini un’unica data iniziale.
3.6 La ricognizione delle fattispecie: come leggere gli elenchi.
Gli articoli elencati nei paragrafi successivi individuano ambiti di possibile impiego, non l’applicazione della misura a ogni violazione contenuta nell’articolo. Per ogni utilizzo occorrono il comma, la condotta, le eventuali precedenti violazioni, l’appartenenza del veicolo e la disciplina speciale. Le voci contrassegnate come rinvio, applicazione derivata o disciplina da coordinare richiedono questo passaggio ulteriore. Le misure del Codice della strada non vanno confuse con il fermo fiscale iscritto nei pubblici registri.
4. Mod. CS-01 – Affidamento all’avente diritto
4.1 CS-01: quando si utilizza.
Mod. CS-01 – Verbale di sequestro o fermo amministrativo e affidamento all’avente diritto. È il documento ordinario quando il mezzo può essere affidato a un soggetto avente titolo e idoneo. Si seleziona la sola misura applicabile e si riporta la norma sostanziale insieme alla norma procedurale. Proprietario, conducente, obbligato in solido e delegato non sono qualifiche intercambiabili; la delega e il suo autore devono risultare dall’atto.
4.2 CS-01: identificazione, custodia e trasferimento.
Vanno documentati veicolo e telaio, persone e titoli, verbale di contestazione collegato, luogo di deposito, documenti ritirati o non disponibili, sigilli, modalità di trasferimento e avvisi. Il luogo deve essere in Italia e non soggetto a pubblico passaggio. La possibilità materiale di guidare il mezzo fino al deposito richiede anche patente, copertura assicurativa e condizioni di sicurezza: l’affidamento non sana la mancanza di questi requisiti. Per il conducente minorenne si applicano le regole di affidamento all’adulto avente titolo.
4.3 CS-01: elenco delle disposizioni utilizzabili.
Norme procedurali: art. 213, art. 214, art. 224-ter C.d.S., nei rispettivi ambiti. Norme sostanziali: art. 59, art. 80, art. 82, art. 83, art. 84, art. 85, art. 86, art. 87, art. 88, art. 93, art. 93-bis, art. 96, art. 97, art. 98, art. 99, art. 100, art. 113, art. 114, art. 115, art. 116, art. 118, art. 122, art. 124, art. 132, art. 135, art. 136-ter, art. 168, art. 170, art. 171, art. 176, art. 186, art. 186-bis, art. 187, art. 192, art. 193, art. 216, art. 217, art. 218, art. 218-ter C.d.S., esclusivamente per le fattispecie precisate nel paragrafo 4.4. L’elenco comprende anche rinvii a discipline esterne e ipotesi penali da coordinare con la prassi ministeriale; non significa che ogni comma di questi articoli preveda il fermo o la confisca.
Esclusioni dalla custodia privata: i fermi per mancato pagamento o cauzione degli art. 202, art. 207 e quelli delle disposizioni speciali che impongono il deposito professionale. La loro verbalizzazione segue CS-03 oppure, dove applicabile, CS-04.
4.4 Catalogo operativo: fattispecie e condizioni.
4.4.1 Veicoli e documenti. art. 59, comma 2-bis: confisca nelle condizioni previste per i veicoli atipici. art. 80, comma 14: fermo per la circolazione nonostante la sospensione disposta per omessa revisione; confisca nella relativa reiterazione. La sola revisione omessa non comporta già quel fermo. art. 93, comma 7: confisca per la circolazione senza il prescritto documento nelle condizioni della disposizione. art. 96, comma 2-bis: rinvio alle sanzioni per circolazione dopo la cancellazione d’ufficio. art. 93-bis, comma 7: cessazione della circolazione e deposito con applicazione compatibile del sequestro; trenta giorni per l’adempimento prima della confisca. Comma 8: fermo sino all’esibizione del documento di disponibilità o, comunque, sino a sessanta giorni; la sola mancata registrazione del comma 9 non produce automaticamente la stessa misura. art. 132, comma 5: rinvio alla disciplina del comma 7 della disposizione precedente.
4.4.2 Ciclomotori e targhe. art. 97, comma 14, in relazione ai commi 5 e 7: confisca; in relazione ai commi 8 e 9: fermo e confisca nella prevista reiterazione. art. 98, art. 99: confisca nelle ipotesi ripetute specificamente previste, rispettivamente per circolazione di prova e foglio di via. art. 100, comma 15, in relazione ai commi 11 e 12: fermo e, nella reiterazione, confisca. art. 113, art. 114: applicazione alle macchine agricole e operatrici delle sanzioni accessorie richiamate, ove compatibili con la violazione concreta.
4.4.3 Uso del mezzo e trasporto. art. 82, art. 83, art. 84, art. 87: quando la disposizione comporta sospensione della carta di circolazione, opera il fermo corrispondente dell’art. 214, comma 7. art. 85: dal 1° maggio 2025, secondo la circolare del Ministero dell’Interno 5 maggio 2025, prot. n. 300/STRAD/1/0000013498.U/2025, il comma 4 prevede la confisca nelle fattispecie di esercizio abusivo ivi individuate; il comma 4-bis prevede la sospensione della carta di circolazione, con il corrispondente fermo dell’art. 214, comma 7; il comma 4-ter prevede la sola sanzione pecuniaria. Occorre individuare il comma applicabile e la specifica prescrizione vigente violata, tenendo conto delle vicende del foglio di servizio elettronico precisate di seguito. art. 86, comma 2: confisca nel servizio taxi abusivo previsto dalla norma. art. 83, art. 88: nei casi di trasporto di cose che rinviano alla legge n. 298/1974, verificare anche la disposizione speciale; gli artt. 26 e 46 seguono il percorso generale, gli artt. 46-bis e 46-ter impongono il deposito professionale. art. 168, commi 8-bis e 9: fermo collegato alla sospensione della carta nei casi di trasporto di merci pericolose previsti; il comma 8-bis prevede inoltre la confisca nella reiterazione.
NCC: decorrenza della riforma e foglio di servizio elettronico. L’art. 25, comma 3, della legge 16 dicembre 2024, n. 193 differisce le modifiche agli artt. 85 e 86 del Codice della strada a sei mesi dalla pubblicazione del decreto previsto dall’art. 11, comma 4, della legge n. 21/1992. Il decreto interministeriale 16 ottobre 2024, n. 226 è stato pubblicato sul sito del MIT il 31 ottobre 2024: la circolare dell’Interno 5 maggio 2025, prot. n. 13498, nota 6, indica espressamente il 1° maggio 2025 quale decorrenza operativa. Questa data riguarda le modifiche legislative e va distinta dai termini e dalle fasi di attivazione del sistema informatico.
Il decreto n. 226/2024 e le circolari attuative sono stati successivamente annullati dal TAR Lazio, Sezione III, con le sentenze 4 agosto 2025, nn. 15272, 15273, 15284 e 15288, come documentato anche dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 163, depositata il 4 novembre 2025, § 4.3. La stessa Corte, pronunciandosi sui conflitti di attribuzione, ha annullato le disposizioni relative all’attesa minima di venti minuti, ai vincoli sui contratti di durata e all’utilizzo esclusivo dell’applicazione informatica ministeriale, nonché le corrispondenti parti delle circolari. Queste pronunce riguardano gli atti amministrativi; non dispongono l’annullamento dei commi 4, 4-bis e 4-ter dell’art. 85 C.d.S.. Nel controllo concreto non si possono assumere gli obblighi introdotti dagli atti annullati come autonomi presupposti della contestazione. Il comma 4-bis richiede l’individuazione di una disposizione applicabile degli artt. 3 o 11 della legge n. 21/1992; l’esistenza di una qualsiasi irregolarità NCC non comporta automaticamente sequestro o confisca.
4.4.4 Requisiti e titolo di guida. art. 115, comma 6: fermo per le violazioni alle quali la norma lo collega. art. 116, commi 15 e 17: fermo per la fattispecie amministrativa di guida senza titolo e confisca nella recidiva biennale penalmente rilevante. art. 124, comma 4: rinvio per la guida delle macchine agricole e operatrici. art. 118, comma 14: fermo di sei mesi nelle ipotesi relative ai filoveicoli. art. 122, comma 8: fermo di tre mesi per esercitazione senza istruttore quando prescritto. art. 135, comma 11: rinvio per la specifica situazione di patente extra-UE scaduta e residenza protratta; non per ogni irregolarità di una patente estera. art. 136-ter, comma 3: distinguere la violazione dell’inibizione conseguente alla sospensione da quella conseguente alla revoca e applicare il relativo rinvio.
4.4.5 Motoveicoli e autostrade. art. 170, comma 7: fermo nei casi di trasporto irregolare individuati dalla disposizione, compresa la specifica condizione di età. art. 171, comma 3: fermo per le violazioni sull’uso del casco, con durata aggravata nella ripetizione prevista. art. 176, commi 19 e 22: fermo e confisca nella reiterazione per le manovre vietate cui la norma collega tali misure; non ogni infrazione autostradale.
4.4.6 Alcool, sostanze e fuga al controllo. art. 186, comma 2, lettera c), e comma 7: confisca nei rispettivi casi, salvo il veicolo appartenente a persona estranea; comma 2-bis: fermo per incidente, da distinguere dalla fase provvisoria dell’art. 224-ter, comma 3, se il fatto è reato. art. 186-bis: applicazioni collegate alla fattispecie concretamente contestata e ai rinvii alla disciplina dell’alcool. art. 187: confisca, rifiuto e incidente nei casi previsti dal testo applicabile. art. 192, comma 7-bis: fattispecie penale di fuga con pericolo per l’incolumità e confisca amministrativa; occorre il coordinamento con gli atti penali e con la disciplina delle sanzioni accessorie a reato.
4.4.7 Assicurazione e circolazione abusiva. art. 193, comma 4: sequestro per assenza di copertura. La restituzione, subordinata agli adempimenti di legge, resta distinta dal fermo di quarantacinque giorni del comma 2-bis in caso di ripetizione biennale. Comma 4-bis: confisca nella specifica ipotesi del documento assicurativo falso o contraffatto, con i requisiti di appartenenza del mezzo e condotta previsti dalla disposizione. art. 216, comma 6: fermo e confisca nella reiterazione per circolazione con documenti ritirati. art. 217, comma 6: violazione della sospensione della carta e confisca nella reiterazione. art. 218, comma 6, e art. 218-ter, comma 8: fermo o confisca nei casi di circolazione durante la sospensione contemplati dai rispettivi rinvii.
4.5 CS-01: sigilli e procedimenti penali.
Per il fermo, la rimozione dei sigilli va coordinata con il testo vigente dell’art. 214, comma 1: compete all’ufficio dell’organo accertatore oppure a un organo di polizia stradale dell’art. 12, comma 1. Non si deve presentare la rimozione privata “senza formalità” come una facoltà generale. Nelle ipotesi dell’art. 224-ter occorre leggere insieme norma e § 6.2 della circolare ministeriale del 2019, che disciplina l’affidamento all’avente diritto; il rinvio non trasforma qualsiasi sequestro penale in sequestro amministrativo.
5. Mod. CS-02 – Scheda del veicolo
5.1 CS-02: funzione della scheda.
Mod. CS-02 – Scheda di descrizione dello stato del veicolo. Documenta la consistenza e le condizioni visibili del mezzo al momento della presa in carico. È un allegato tecnico ai verbali di custodia e segue il facsimile sostitutivo del 2024. Non dispone autonomamente sequestro, fermo o confisca.
5.2 CS-02: compilazione e impieghi.
Indicare dati identificativi, chilometraggio se leggibile, accessori, chiavi, documenti, danni e osservazioni concrete. Distinguere “assente”, “non verificabile” e “non funzionante”: una funzione non provata non può essere attestata come guasta. Fotografie e successivi trasferimenti vanno collegati al fascicolo; ogni nuova ricognizione deve avere data e responsabile. La scheda è utile anche alla restituzione e alla gestione di contestazioni sullo stato del mezzo, senza sostituire una perizia.
5.3 CS-02: elenco degli articoli.
Applicazioni documentali: art. 59, art. 80, art. 82, art. 83, art. 84, art. 85, art. 86, art. 87, art. 88, art. 93, art. 93-bis, art. 96, art. 97, art. 98, art. 99, art. 100, art. 113, art. 114, art. 115, art. 116, art. 118, art. 122, art. 124, art. 132, art. 135, art. 136-ter, art. 168, art. 170, art. 171, art. 176, art. 186, art. 186-bis, art. 187, art. 192, art. 193, art. 216, art. 217, art. 218, art. 218-ter C.d.S., nelle condizioni del catalogo 4.4; inoltre art. 202, art. 207, art. 213, art. 214, art. 214-bis, art. 214-ter, art. 215-bis, art. 224-ter C.d.S., quando occorre descrivere un veicolo inserito nel relativo procedimento. L’impiego deriva dalla presa in carico e dalla necessità di una descrizione, non da una nuova sanzione collegata alla scheda.
6. Mod. CS-03 – Custode-acquirente
6.1 CS-03: consegna al custode-acquirente.
Mod. CS-03 – Verbale per l’affidamento al custode-acquirente. Si utilizza per rifiuto o impossibilità documentata della custodia privata, per le deroghe che impongono il deposito professionale e per le violazioni degli obblighi del custode nei casi previsti dalla legge. Occorre indicare il soggetto convenzionato effettivamente destinatario, l’impresa soccorritrice, il deposito definitivo e l’eventuale deposito temporaneo secondo il facsimile del 2024. Soccorso, trasferimento e custodia possono coinvolgere soggetti diversi: le rispettive funzioni devono risultare.
6.2 CS-03: elenco degli articoli.
Norme dirette: art. 213, art. 214, art. 214-bis, art. 202, art. 207, art. 224-ter C.d.S., secondo la fattispecie e la compatibilità del procedimento. Norme sostanziali: art. 59, art. 80, art. 82, art. 83, art. 84, art. 85, art. 86, art. 87, art. 88, art. 93, art. 93-bis, art. 96, art. 97, art. 98, art. 99, art. 100, art. 113, art. 114, art. 115, art. 116, art. 118, art. 122, art. 124, art. 132, art. 135, art. 136-ter, art. 168, art. 170, art. 171, art. 176, art. 186, art. 186-bis, art. 187, art. 192, art. 193, art. 216, art. 217, art. 218, art. 218-ter C.d.S., nelle condizioni del catalogo 4.4 e quando il percorso richiede il custode-acquirente. Vi si aggiungono gli artt. 46-bis e 46-ter della legge n. 298/1974; questi ultimi sono norme esterne al codice, non suoi articoli. Il semplice elenco non autorizza la custodia professionale dove la legge e la prassi privilegiano quella dell’avente diritto.
6.3 CS-03: circolazione con mezzo sequestrato o fermato.
L’art. 213, comma 8, comporta la rimozione e il trasporto del veicolo già sequestrato: si documenta l’affidamento, senza descrivere automaticamente una nuova misura identica. L’art. 214, comma 8, comporta invece la confisca e il sequestro amministrativo conseguente, oltre alla rimozione e consegna. In entrambi i casi occorre accertare il ruolo del custode e la condotta contemplata dalla disposizione; non basta individuare chi materialmente guida. La revoca della patente non va presentata come automatica: rilevano Corte costituzionale n. 246/2022 e Corte costituzionale n. 52/2024.
6.4 CS-03: cinque giorni, assenza e trasferimento di proprietà.
Per l’art. 213, comma 5, l’avviso deve riferirsi alla pubblicazione sul sito della Prefettura e alla procedura pertinente. Se il sequestro è avvenuto in assenza del trasgressore, la legge prevede anche la notificazione senza ritardo al proprietario dei verbali e dell’avviso e la pubblicazione all’albo del Comune dell’accertamento; in caso di impossibilità oggettiva della notifica, opera il perfezionamento indicato dalla norma dopo trenta giorni dalla pubblicazione comunale. Non è corretta una formula che faccia decorrere indiscriminatamente tutti gli effetti dalla consegna del verbale. Per il fermo, la circolare 7 marzo 2023, prot. n. 300/STRAD/1/0000008237.U/2023 distingue il trasferimento anticipato dalla confisca: allo scadere della misura va considerata la restituzione del mezzo alienato, secondo quella disciplina.
6.5 CS-03: il veicolo impiegato per commettere un diverso reato.
L’art. 213, comma 4, riguarda l’utilizzazione di un veicolo per commettere un reato diverso da quelli previsti dal codice, nel perimetro illustrato dal § 6.1 delle direttive ministeriali. Occorre indicare il fatto concreto, il reato e il nesso strumentale: non basta che il veicolo sia presente sulla scena o coinvolto in un incidente. La confisca amministrativa non va sovrapposta al sequestro probatorio o preventivo disposto nel procedimento penale.
7. Mod. CS-04 – Deposito autorizzato
7.1 CS-04: il deposito autorizzato dal Prefetto.
Mod. CS-04 – Verbale per l’affidamento al deposito autorizzato ai sensi dell’art. 8 del d.P.R. n. 571/1982. Si impiega nel percorso applicabile dove il custode-acquirente non è istituito, verificando le disposizioni e le istruzioni territoriali. Deve risultare il titolo della depositeria; la mera disponibilità di un parcheggio non equivale all’autorizzazione. Le ipotesi degli art. 213, art. 214, comma 8, seguono ordinariamente CS-03; il ricorso al CS-04 richiede la giustificazione del percorso territoriale sostitutivo, non una libera scelta della pattuglia.
7.2 CS-04: elenco degli articoli.
Norme procedurali: art. 213, art. 214, art. 202, art. 207, art. 215-bis, art. 224-ter C.d.S., nei casi compatibili con il deposito autorizzato e con le direttive applicabili. Norme sostanziali: art. 59, art. 80, art. 82, art. 83, art. 84, art. 85, art. 86, art. 87, art. 88, art. 93, art. 93-bis, art. 96, art. 97, art. 98, art. 99, art. 100, art. 113, art. 114, art. 115, art. 116, art. 118, art. 122, art. 124, art. 132, art. 135, art. 136-ter, art. 168, art. 170, art. 171, art. 176, art. 186, art. 186-bis, art. 187, art. 192, art. 193, art. 216, art. 217, art. 218, art. 218-ter C.d.S., limitatamente alle fattispecie del catalogo 4.4 che richiedono tale percorso di custodia. Anche qui le disposizioni della legge n. 298/1974 devono essere verificate separatamente, distinguendo il percorso generale dal deposito professionale imposto.
7.3 CS-04: avvisi sul ritiro e sull’alienazione.
Gli avvisi vanno distinti per procedura. Per il d.P.R. n. 189/2001 occorre coordinare la cessazione del vincolo con la notificazione dell’obbligo di ritiro: non si può far decorrere un termine utile al ritiro mentre il ritiro stesso non è consentito. Il censimento dell’art. 215-bis riguarda i veicoli giacenti da oltre sei mesi e prevede una diversa pubblicità, con trenta giorni dalla pubblicazione dell’elenco. Custodia, notifica, restituzione e alienazione richiedono atti successivi: il CS-04 iniziale non li assorbe.
8. Mod. CS-05 – Dichiarazione sostitutiva
8.1 CS-05: funzione e carattere non obbligatorio.
Mod. CS-05 – Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, art. 47 d.P.R. n. 445/2000. Può documentare fatti di diretta conoscenza del dichiarante, nei casi e nei limiti consentiti. Nell’affidamento del veicolo, le direttive ministeriali prevedono la verifica delle misure di sicurezza e di prevenzione attraverso la banca dati e ammettono la dichiarazione quando l’informazione non sia acquisibile, ove il soggetto possa avvalersene. Non è un allegato obbligatorio a ogni custodia e non sostituisce la nomina del custode.
8.2 CS-05: firma, controlli e luogo di deposito.
Identificare il dichiarante, indicare il fatto dichiarato e il verbale collegato, rispettare le modalità dell’art. 38 del d.P.R. n. 445/2000 e svolgere i controlli dell’art. 71; le conseguenze delle dichiarazioni non veritiere seguono gli artt. 75 e 76. Lo stato manifesto di alterazione o l’idoneità concretamente valutabile non si accertano con una casella firmata. Il § 1.3 della circolare del 2019 distingue l’indicazione del luogo di deposito dalla dichiarazione autocertificata: disponibilità e idoneità del luogo non devono essere presentate come un’autocertificazione richiesta per l’affidamento. L’indirizzo e il titolo di disponibilità vanno raccolti nella documentazione di custodia.
8.3 CS-05: elenco degli articoli.
Collegamento procedurale: art. 213, art. 214, art. 224-ter C.d.S., nei casi di custodia privata in cui la dichiarazione sia consentita e necessaria alla verifica specifica. Collegamento sostanziale eventuale: art. 59, art. 80, art. 82, art. 83, art. 84, art. 85, art. 86, art. 87, art. 88, art. 93, art. 93-bis, art. 96, art. 97, art. 98, art. 99, art. 100, art. 113, art. 114, art. 115, art. 116, art. 118, art. 122, art. 124, art. 132, art. 135, art. 136-ter, art. 168, art. 170, art. 171, art. 176, art. 186, art. 186-bis, art. 187, art. 192, art. 193, art. 216, art. 217, art. 218, art. 218-ter C.d.S., nelle condizioni del catalogo 4.4. Il collegamento è indiretto: nessuno di questi richiami trasforma CS-05 in un verbale di accertamento della violazione. Per i fermi degli art. 202, art. 207 la dichiarazione non rende ammissibile l’affidamento privato escluso dalla disciplina speciale.
9. Modelli PG – Adulti e minorenni
9.1 PG-01mag: funzione e condizioni di utilizzo.
Mod. PG-01mag – Identificazione, dati del procedimento disponibili, difensore, domicilio e avvisi alla persona adulta sottoposta alle indagini. Si utilizza quando emergono elementi che richiedono di procedere verso una persona come indagata; non per il solo fatto che sia stata contestata una sanzione amministrativa. Le basi sono l’art. 349 c.p.p., la disciplina della difesa e gli artt. 161 e 162 c.p.p. I dati non noti devono essere dichiarati non disponibili, senza inventare numero di procedimento o autorità assegnataria.
9.2 PG-01mag: elenco degli articoli e reati collegati.
Ambiti del codice: art. 9-bis, art. 9-ter, art. 100, art. 116, art. 124, art. 135, art. 136-ter, art. 186, art. 186-bis, art. 187, art. 189, art. 192, art. 193 C.d.S.. Gli art. 9-bis, art. 9-ter riguardano competizioni e gare vietate; l’art. 100, comma 14, richiama le ipotesi penalmente rilevanti di falsificazione o uso delle targhe; l’art. 116, comma 15, conserva il rilievo penale nella recidiva biennale, con i rinvii pertinenti degli art. 124, art. 135, art. 136-ter. Per l’art. 186 rilevano le soglie penalmente sanzionate e il rifiuto; l’art. 186-bis non rende penale ogni violazione dello zero alcool. Per l’art. 187 si verifica la fattispecie vigente e il rifiuto. Per l’art. 189 si distinguono fuga e omissione di assistenza nei casi penali dalle infrazioni amministrative. L’art. 192, comma 7-bis, richiede tutti gli elementi della fuga pericolosa. L’art. 193, comma 4-bis, non consente di dare per scontato un autonomo reato documentale: occorre verificare la condotta penalmente tipica.
Reati esterni: omicidio e lesioni stradali degli artt. 589-bis e 590-bis c.p., altri reati emersi durante un controllo o un incidente e specifiche condotte penalmente rilevanti sui beni custoditi. In questi casi gli articoli stradali descrivono il contesto o la regola cautelare violata, mentre il titolo penale va indicato separatamente. Non esiste un elenco chiuso di articoli del codice che esaurisca questi impieghi.
9.3 PG-01mag: domicilio, libertà personale e garanzie.
La posizione in libertà, arresto, fermo o detenzione deve essere documentata. L’invito dell’art. 161 c.p.p. riguarda la persona non detenuta o internata; per la detenuta rilevano anche l’art. 156 e la disciplina della dichiarazione alla dimissione. Il domicilio riguarda gli atti individuati dalla legge: le successive notificazioni seguono la disciplina applicabile al difensore. Vanno spiegati mutamenti, rifiuto, inidoneità, modalità di comunicazione e, se l’elezione è presso il difensore d’ufficio, il necessario assenso previsto dalla norma. Interpretazione e traduzione devono essere assicurate quando occorrono. Il modello non sostituisce le informazioni del pubblico ministero degli artt. 369 e 369-bis c.p.p., né l’avviso al difensore per un accertamento urgente, né il verbale di dichiarazioni o interrogatorio.
9.4 PG-02min: ambito e lista degli articoli.
Mod. PG-02min – Il documento corrispondente nel procedimento minorile. Gli ambiti del codice sono art. 9-bis, art. 9-ter, art. 100, art. 116, art. 124, art. 135, art. 136-ter, art. 186, art. 186-bis, art. 187, art. 189, art. 192, art. 193 C.d.S., soltanto ove sia concretamente configurabile il reato e con tutti i limiti del paragrafo 9.2. Le restrizioni legali di età alla guida non escludono che un minorenne possa commettere altri reati stradali. La competenza e il regime processuale dipendono dall’età al momento del fatto: la sola maggiore età raggiunta in seguito non rende automaticamente applicabile il procedimento ordinario. Per chi aveva meno di quattordici anni opera l’art. 97 c.p.; identificazione, accertamento dell’età e garanzie restano da gestire nel corretto procedimento.
9.5 PG-02min: garanzie ulteriori.
Il d.P.R. n. 448/1988 richiede difesa con competenze minorili, assistenza affettiva e psicologica e intervento dei servizi. Gli artt. 12-bis e 12-ter, introdotti dal d.lgs. n. 125/2024, impongono informazioni ulteriori: coinvolgimento dell’adulto avente titolo, assistenza dei servizi, valutazione individuale e tutela della riservatezza; in caso di restrizione si aggiungono le informazioni specifiche sulla libertà personale. Le spiegazioni devono essere comprensibili per età e capacità. L’altra persona idonea non sostituisce liberamente il genitore: ne vanno documentati presupposti e ammissione o designazione dell’autorità giudiziaria. Restano autonomi gli adempimenti verso gli esercenti la responsabilità genitoriale, compresi quelli dell’art. 7. La loro presenza non sostituisce il difensore.
9.6 PG-02min: domicilio, arresto e gratuità della difesa.
Il domicilio segue la disciplina compatibile con il procedimento minorile: non vanno riprodotti come ordinariamente applicabili il decreto penale e la citazione diretta dell’art. 552 c.p.p., esclusi dall’art. 25 del d.P.R. n. 448/1988. Arresto o fermo richiedono i propri atti, comunicazioni e garanzie; il modulo di identificazione non li sostituisce. Il limite generale per il patrocinio a spese dello Stato risulta di euro 13.659,64 dal decreto del Ministero della Giustizia 22 aprile 2025; nel processo penale rileva l’aumento di euro 1.032,91 per ciascun altro familiare convivente, con le regole reddituali e le eccezioni del d.P.R. n. 115/2002. Per la difesa d’ufficio minorile l’art. 118 disciplina l’anticipazione e l’eventuale recupero: non equivale a gratuità incondizionata.
10. CONCLUSIONI – Scelta, aggiornamento e sviluppo
10.1 Un percorso di scelta in sei passaggi.
1. Accertare fatto, norma, comma e condizioni.
2. Qualificare la misura.
3. Scegliere il percorso di custodia consentito: CS-01, CS-03 o CS-04.
4. Allegare CS-02 quando occorre la ricognizione; acquisire CS-05 soltanto per la dichiarazione pertinente.
5. Se il fatto è reato, documentare identificazione e garanzie con PG-01mag o PG-02min, insieme agli altri atti necessari.
6. Curare notifiche, trasmissioni, restituzione e successivi provvedimenti. Le gare degli art. 9-bis, art. 9-ter non autorizzano automaticamente l’utilizzo di CS-01 per la confisca penale: occorre il distinto titolo di sequestro previsto dal procedimento.
10.2 Un’opera in sviluppo e la futura compilazione online.
La numerazione univoca permette di richiamare i modelli nelle schede del prontuario e di sostituire una versione senza cambiare la funzione dell’atto. È opportuno affiancare al codice la data di revisione e un registro delle modifiche. Le versioni compilabili da browser costituiscono una fase futura: il progetto prevede elaborazione locale, assenza di trasmissione e conservazione sul portale dei dati inseriti e cancellazione all’abbandono del modello, con verifica tecnica prima del rilascio. Questa funzione non deve essere annunciata come già attiva. I documenti scaricati o stampati rimangono nella gestione dell’organo procedente, secondo gli obblighi di conservazione applicabili.
Fonti e collegamenti di riferimento
Codice della strada; Regolamento di esecuzione e di attuazione, in particolare art. 394 e art. 396; circolare del Ministero dell’Interno 21 gennaio 2019, prot. n. 300/A/559/19/101/20/21/4; circolare 7 marzo 2023, prot. n. 300/STRAD/1/0000008237.U/2023; circolare 4 aprile 2024, prot. n. 300/STRAD/0000010253.U/2024; circolare 9 aprile 2024, n. 4186; codice di procedura penale; codice penale; d.P.R. n. 445/2000; d.P.R. n. 448/1988 e d.lgs. n. 125/2024; d.P.R. n. 115/2002. Le fonti prive di un collegamento specifico non sono state associate a indirizzi interni ipotetici.
Documento inserito il 08/10/2026
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