PRONTUARIO MONOPATTINI
A PROPULSIONE PREVALENTEMENTE ELETTRICA

Legge 27 dicembre 2019, n. 160

Sezione curata da: Palumbo Salvatore e Molteni Claudio


MONOPATTINO IN SOSTA SENZA CONTRASSEGNO IDENTIFICATIVO O CON CONTRASSEGNO NON VISIBILE, ALTERATO O CONTRAFFATTO

Codice scheda: ME-SOSTA-02

Disciplina vigente
Scheda aggiornata al 19 settembre 2026

In sintesi: dal 17 maggio 2026 il monopattino a propulsione prevalentemente elettrica lasciato in sosta sulla strada o in altra area pubblica destinata alla circolazione deve essere munito del prescritto contrassegno identificativo, applicato in modo permanente e visibile. La medesima fattispecie ricorre quando il contrassegno sia alterato o contraffatto. La sosta rientra nella nozione generale di circolazione stradale; quando il soggetto che ha collocato il mezzo non è presente, il verbale deve descrivere il fatto e individuare attraverso il contrassegno, l'archivio o altri elementi il proprietario obbligato in solido, senza attribuirgli automaticamente la qualità di autore materiale. La violazione è soggetta alla sanzione da euro 100,00 a euro 400,00.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Nozione generale di circolazione: art. 3, comma 1, numero 9), del Codice della strada, secondo cui la circolazione comprende il movimento, la fermata e la sosta dei veicoli sulla strada.

Nozione di sosta: art. 157 del Codice della strada, quanto alla sospensione della marcia protratta nel tempo con possibilità di allontanamento del conducente.

Obbligo del proprietario: art. 1, comma 75-vicies quater, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, che impone di chiedere il rilascio del contrassegno identificativo e di esporlo in modo visibile.

Norma precettiva: art. 1, comma 75-quater, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, introdotto dalla legge 25 novembre 2024, n. 177.

Norma sanzionatoria: art. 1, comma 75-undevicies, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.

Caratteristiche e applicazione: decreto del Capo Dipartimento 27 giugno 2025, n. 210, con particolare riferimento all'allegato A; circolare n. 14178 del 15 maggio 2026, quanto all'alloggiamento posteriore assente o inidoneo.

Emissione, richiesta e rilascio: decreto 6 ottobre 2025, n. 250 e decreto direttoriale 6 marzo 2026, n. 110.

Decorrenza dell'obbligo: 17 maggio 2026, secondo quanto chiarito dalla circolare n. 12064 del 20 aprile 2026 e dalla circolare n. 11794 del 27 aprile 2026.

Controllo informatico: circolare n. 15228 del 18 maggio 2026 e circolare n. 15065 del 25 maggio 2026, relative alla funzione “Monopattini” disponibile nel sistema Infoweb per gli organi di cui all'art. 12 del Codice della strada.

Poteri di accertamento: art. 13 della legge 24 novembre 1981, n. 689, quanto all'assunzione di informazioni, ai rilievi descrittivi e fotografici e alle verifiche necessarie.

Disciplina procedurale: art. 1, comma 75-vicies bis, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, che richiama il Titolo VI del Codice della strada; art. 196 del Codice della strada per l'obbligazione solidale del proprietario.

PRECETTO

Il monopattino non può essere lasciato in sosta sulla strada o nelle altre aree pubbliche destinate alla circolazione quando sia:

  • privo del contrassegno identificativo;
  • munito di contrassegno non visibile o non leggibile per copertura, occultamento, posizione o orientamento;
  • munito di contrassegno alterato, cioè materialmente o graficamente modificato rispetto al supporto genuino;
  • munito di contrassegno contraffatto, cioè formato o riprodotto abusivamente.

Il precetto opera indipendentemente dalla regolarità del luogo scelto per la sosta. Un monopattino correttamente collocato in uno stallo consentito deve comunque essere identificato; viceversa, la presenza di un contrassegno regolare non rende lecita una sosta vietata sul marciapiede o altrimenti irregolare.

Collocazione del contrassegno: deve essere applicato in modo visibile e permanente nell'apposito alloggiamento sul parafango posteriore. Se l'alloggiamento manca oppure non è concretamente idoneo per dimensioni, conformazione o materiale, è ammessa l'applicazione sul piantone anteriore dello sterzo secondo le modalità tecniche prescritte.

ELEMENTI DA ACCERTARE

  • presenza del monopattino sulla strada, in uno stallo o in altra area pubblica destinata alla circolazione;
  • effettiva sosta, distinguendola dalla fermata momentanea con conducente presente e dalla conduzione a mano;
  • assenza del conducente oppure sua presenza e individuazione, se reperito sul posto;
  • natura del mezzo quale monopattino a propulsione prevalentemente elettrica;
  • assenza materiale del contrassegno oppure specifica irregolarità riscontrata;
  • posizione, orientamento, visibilità e leggibilità del contrassegno eventualmente presente;
  • combinazione alfanumerica e corrispondenza con i dati consultabili mediante Infoweb;
  • eventuali segni di rimozione, abrasione, sovrascrittura, sostituzione, duplicazione o manomissione;
  • identità del proprietario associato al contrassegno o individuato mediante gli altri accertamenti disponibili;
  • esatta localizzazione del mezzo, con indicazione della strada, del numero civico o di altri riferimenti oggettivi;
  • regolarità o irregolarità autonoma del luogo di sosta;
  • data, ora, durata dell'osservazione e documentazione fotografica acquisita.

Autore materiale: il soggetto che ha posto o lasciato in sosta il monopattino privo del contrassegno prescritto o munito di contrassegno irregolare. Se non è presente e non viene identificato, non deve essere automaticamente individuato nel proprietario.

Proprietario: è il soggetto obbligato a richiedere il contrassegno e, ai sensi dell'art. 196 del Codice della strada, risponde in solido dell'obbligazione pecuniaria, salvo che provi che la circolazione sia avvenuta contro la sua volontà. L'obbligazione solidale non equivale all'attribuzione automatica della condotta materiale.

Ambito escluso: la presente scheda non riguarda il monopattino condotto da un utilizzatore al momento dell'accertamento, per il quale trova applicazione la scheda relativa alla circolazione con conducente; non riguarda inoltre il mezzo custodito in area privata non aperta alla circolazione.

 

FORMULA DA RIPORTARE NEL VERBALE

Formula – contrassegno assente e autore non presente: il monopattino a propulsione prevalentemente elettrica [marca, modello, colore, numero di serie e ulteriori elementi identificativi] risultava lasciato in sosta sulla pubblica via in [località esatta, posizione e tipo di area], privo del prescritto contrassegno identificativo di cui all'art. 1, comma 75-vicies quater, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, in violazione dell'art. 1, comma 75-quater, secondo periodo, della medesima legge. L'assenza era verificata mediante esame del parafango posteriore, del piantone dello sterzo e delle seguenti ulteriori parti del mezzo: [...]. Il soggetto che aveva collocato il monopattino non era presente al momento dell'accertamento.

Formula – contrassegno non visibile: il monopattino [identificazione] risultava lasciato in sosta in [luogo], munito del contrassegno recante la combinazione [...], che non risultava visibile e regolarmente leggibile poiché [indicare copertura dei caratteri, occultamento, posizione, orientamento o altra circostanza concretamente accertata]. Il controllo era effettuato da [indicare posizione e modalità], in violazione dell'art. 1, comma 75-quater, secondo periodo, della legge n. 160/2019.

Formula – contrassegno alterato: il monopattino [identificazione] risultava lasciato in sosta in [luogo] con contrassegno recante la combinazione apparente [...], alterato mediante [descrivere abrasione, sovrascrittura, sostituzione di caratteri, modifica del supporto o altra manomissione]. La difformità era riscontrata mediante [esame visivo, confronto Infoweb, fotografia o accertamento tecnico], in violazione dell'art. 1, comma 75-quater, secondo periodo, della legge n. 160/2019.

Formula – contrassegno contraffatto: il monopattino [identificazione] risultava lasciato in sosta in [luogo] con un contrassegno apparentemente recante la combinazione [...], risultato non genuino in quanto [descrivere difformità del supporto, stampa, emblema, incisioni, serigrafia, combinazione e verifiche effettuate]. Il supporto era sottoposto alle attività previste dalla legge e la consultazione Infoweb restituiva il seguente esito: [...]. Violazione dell'art. 1, comma 75-quater, secondo periodo, della legge n. 160/2019, fatti salvi gli ulteriori accertamenti sulla provenienza e sull'eventuale rilevanza penale.

Formula integrativa – identificazione del proprietario: mediante [consultazione Infoweb/documentazione acquisita/numero di serie/accertamenti presso il gestore o altra fonte] il proprietario del monopattino risultava essere [generalità complete o denominazione, residenza o sede], al quale il verbale sarà notificato quale obbligato in solido ai sensi dell'art. 196 del Codice della strada, non essendo stato identificato il soggetto che aveva materialmente posto il mezzo in sosta.

Formula integrativa – autore identificato: il soggetto che aveva collocato il monopattino in sosta veniva identificato in [generalità complete] mediante [documento e relativi estremi/dichiarazioni convergenti/registrazione del noleggio o altri elementi]. Il proprietario [generalità o denominazione] era indicato quale obbligato in solido, ricorrendone i presupposti.

Formula integrativa – concorso con sosta vietata sul marciapiede: il mezzo risultava inoltre collocato sul marciapiede fuori da un'area di sosta consentita e precisamente [descrivere posizione, segnaletica, coordinate GPS e spazio residuo]; tale condotta veniva contestata separatamente ai sensi dell'art. 1, comma 75-quinquiesdecies, della legge n. 160/2019.

Codice Pro.Sa.: 4260

REGIME SANZIONATORIO

Limiti edittali da euro 100,00 a euro 400,00
Pagamento in misura ridotta euro 100,00
Pagamento ridotto del 30% entro cinque giorni euro 70,00
Maggiorazione notturna non prevista
Importo costituente titolo esecutivo in mancanza di pagamento e ricorso euro 200,00, pari alla metà del massimo edittale, oltre alle spese, ricorrendo i presupposti dell'art. 203, comma 3, del Codice della strada
Sanzione amministrativa accessoria non prevista per questa sola violazione quando il monopattino è tecnicamente conforme
Sequestro o altra misura cautelare amministrativa sul mezzo non previsti per questa sola violazione; restano ferme le autonome verifiche sul contrassegno e sulle caratteristiche del mezzo
Rimozione non consegue automaticamente alla sola irregolarità del contrassegno; può derivare dalla distinta violazione delle norme sulla sosta o da altra specifica previsione
Decurtazione di punti non prevista
Autorità competente per il ricorso Prefetto oppure, in alternativa, Giudice di pace

 

NOTE DA RIPORTARE NEL VERBALE E ATTIVITÀ OPERATIVE

  • indicare con precisione la strada, il numero civico, lo stallo o l'area nella quale il monopattino è stato rinvenuto;
  • descrivere gli elementi dai quali si desume la sosta e annotare l'assenza o la presenza del conducente;
  • fotografare il mezzo nel contesto stradale prima di qualsiasi spostamento;
  • fotografare separatamente parafango, piantone, contrassegno eventualmente presente e anomalie riscontrate;
  • non considerare irregolare la collocazione sul piantone anteriore per la sola esistenza di un alloggiamento posteriore: verificarne l'effettiva idoneità;
  • consultare Infoweb quando sia disponibile una combinazione alfanumerica e annotare l'esito;
  • identificare il proprietario senza qualificarlo automaticamente come autore materiale della sosta;
  • se il mezzo appartiene a una flotta di noleggio, acquisire gli elementi utili a individuare l'utilizzatore che ha concluso il noleggio e la relativa fotografia di fine corsa, quando disponibile;
  • descrivere se sporco, coperture o deterioramento impediscano in concreto la visibilità o la lettura dei caratteri; qualificare il contrassegno come alterato soltanto quando siano documentate modificazioni del supporto o dei suoi dati, annotando separatamente il mero deterioramento;
  • in caso di sospetta contraffazione, preservare il supporto e procedere agli accertamenti ulteriori senza anticipare qualificazioni non dimostrate;
  • verificare separatamente la copertura assicurativa e le caratteristiche tecniche del monopattino;
  • se la sosta è vietata sul marciapiede o in altro luogo, contestare autonomamente anche la relativa fattispecie, evitando assorbimenti o duplicazioni;
  • disporre la rimozione soltanto quando ne ricorrano i presupposti previsti dalla disciplina della sosta o da altra specifica norma, non per la sola mancanza del contrassegno.

Circolazione con conducente: quando il monopattino è condotto da un utilizzatore al momento del controllo, deve essere impiegata la scheda ME-CONTRASSEGNO-01 – Circolazione senza contrassegno o con contrassegno irregolare, codice Pro.Sa. 4248.

Sosta sul marciapiede: la mancanza o irregolarità del contrassegno non assorbe la sosta vietata sul marciapiede. Ricorrendone i presupposti deve essere contestata anche la violazione descritta nella scheda ME-SOSTA-01 – Sosta vietata sul marciapiede, codice Pro.Sa. 4243.

Mancanza della copertura assicurativa: qualora la verifica evidenzi anche l'assenza della prescritta assicurazione, deve essere valutata la distinta fattispecie relativa al monopattino in sosta privo di copertura, senza ritenere che l'irregolarità del contrassegno assorba automaticamente quella assicurativa.

Motore termico o potenza superiore a 1 kW: se emergono elementi di non conformità del propulsore, occorre procedere a un autonomo accertamento tecnico e verificare il regime della confisca previsto dal comma 75-vicies. Non devono essere desunte potenza o natura del motore dalla sola assenza del contrassegno.

Alterazione e contraffazione: l'illecito amministrativo non esaurisce necessariamente le conseguenze della condotta. Se emergono elementi di falsificazione, uso consapevole, produzione o distribuzione abusiva, devono essere valutate autonomamente le ulteriori disposizioni applicabili. Il proprietario non può essere considerato autore della contraffazione per il solo fatto di risultare associato al mezzo.

PAGAMENTO E RICORSI

Termini e modalità di pagamento: secondo quanto previsto dall'art. 202 del Codice della strada.

Ricorso al Prefetto: secondo quanto previsto dall'art. 203 del Codice della strada.

Opposizione al Giudice di pace: in alternativa al ricorso al Prefetto, secondo quanto previsto dall'art. 204-bis del Codice della strada.

NOTE ALLA PRESENTE IPOTESI DI VIOLAZIONE

1. La sosta come forma di circolazione. L'art. 3, comma 1, numero 9), del Codice della strada comprende nella nozione di circolazione il movimento, la fermata e la sosta dei veicoli sulla strada. Su tale inquadramento si fonda l'applicazione dell'obbligo identificativo anche al monopattino lasciato sulla pubblica via. Il verbale deve comunque dimostrare che il mezzo si trovava in un'area soggetta alla disciplina della circolazione.

2. Differenza dalla circolazione con conducente. La fattispecie è stata mantenuta distinta per esigenze operative e di corretta verbalizzazione. Nel codice 4248 il conducente viene controllato mentre utilizza il mezzo; nel codice 4260 il monopattino è rinvenuto in sosta e il soggetto che lo ha collocato può essere assente.

3. Decorrenza. L'obbligo di dotazione del contrassegno è operativo dal 17 maggio 2026. La scheda non può essere impiegata per soste accertate anteriormente a tale data.

4. Autore materiale e obbligato in solido. L'autore è chi ha materialmente lasciato il monopattino in sosta. Il proprietario individuato attraverso l'archivio risponde in solido nei limiti dell'art. 196 del Codice della strada, ma non deve essere qualificato come trasgressore senza elementi che gli attribuiscano la condotta.

5. Flotte di noleggio. La titolarità del mezzo in capo al gestore non dimostra che questi abbia materialmente effettuato la sosta. I dati del noleggio e la fotografia acquisita al termine della corsa possono consentire di identificare l'utilizzatore e di documentare la posizione originaria del monopattino.

6. Concorso con la sosta sul marciapiede. Le due violazioni tutelano interessi differenti: il contrassegno assicura l'identificabilità del mezzo, mentre il divieto del comma 75-quinquiesdecies protegge la fruibilità del marciapiede. Se entrambi i fatti sono accertati, possono essere contestati autonomamente.

7. Rimozione. La sola mancanza o irregolarità del contrassegno non contiene una specifica previsione di rimozione. L'eventuale spostamento coattivo deve trovare fondamento nella distinta disciplina della sosta, nel pericolo o grave intralcio concretamente accertato o in altra disposizione applicabile.

8. Controllo materiale e telematico. La consultazione Infoweb non sostituisce l'esame del supporto. Un contrassegno registrato può essere occultato o alterato; un supporto apparentemente genuino può invece non corrispondere alla combinazione presente nell'archivio. Devono essere annotate entrambe le verifiche.

9. Collegamenti con gli approfondimenti. Per natura, caratteristiche, applicazione, rilascio, decorrenza e controllo del contrassegno si rinvia a Monopattini elettrici – Parte I, Titolo VI, §§ 8.11-8.14. Per la disciplina della sosta e l'applicazione residuale delle norme del Codice si rinvia a Monopattini elettrici – Parte II, Titolo V, § 7.15, e Titolo VI, §§ 8.19-8.22. Per contrassegno, controllo Infoweb, solidarietà, concorso tra violazioni e redazione del verbale si rinvia a Monopattini elettrici – Parte III, Titolo I, § 3.3; Titolo II, § 4.7; Titolo III, § 5.10; Titolo VIII, §§ 10.22-10.23; Titolo IX, §§ 11.24-11.25.

10. Controllo redazionale. La scheda è costruita sul testo vigente della legge n. 160/2019, sugli atti attuativi del contrassegno e sulle definizioni e disposizioni del Codice della strada. La specifica applicazione alla sosta richiede di documentare puntualmente luogo, posizione del mezzo, assenza del conducente e rapporto fra autore materiale e proprietario.

CRONOLOGIA DEGLI AGGIORNAMENTI

  • 19 settembre 2026: prima redazione della scheda, con distinzione dalla circolazione con conducente e dalla sosta vietata sul marciapiede.

 

AVVERTENZA: la presente scheda costituisce un contributo tecnico-operativo dei curatori e non riveste carattere di ufficialità. Prima dell'applicazione della disciplina al caso concreto devono essere verificati il testo vigente delle fonti ufficiali, le disposizioni transitorie, gli atti attuativi e di prassi, la segnaletica presente e tutte le circostanze concretamente accertate. Gli importi indicati si riferiscono alla data di aggiornamento riportata nella testata. I testi normativi e gli atti ufficiali restano soggetti al rispettivo regime giuridico; le note redazionali, le formule operative, l'organizzazione e gli ulteriori contenuti originali del Prontuario non possono essere riprodotti senza autorizzazione.


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