CODICE DELLA STRADA

Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285

Sezione curata da: Palumbo Salvatore e Molteni Claudio

TITOLO VI
DEGLI ILLECITI PREVISTI DAL PRESENTE CODICE E DELLE RELATIVE SANZIONI

CAPO I
Degli illeciti amministrativi e delle relative sanzioni

SEZIONE I
Degli illeciti amministrativi importanti sanzioni amministrative pecuniarie ed applicazione di queste ultime

Articolo 203 CdS
Ricorso al prefetto

(Vedi articolo 388 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della strada)

Leggi qui il breve commento all'articolo 203 del Codice della strada

 

1. Il trasgressore o gli altri soggetti indicati nell'articolo 196, nel termine di giorni sessanta dalla contestazione o dalla notificazione, qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi in cui è consentito, possono proporre ricorso al prefetto del luogo della commessa violazione, da presentarsi all'ufficio o comando cui appartiene l'organo accertatore ovvero da inviarsi agli stessi con raccomandata con ricevuta di ritorno o per via telematica, a mezzo di posta elettronica certificata o di altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato, secondo le modalità previste dall'articolo 65 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Con il ricorso possono essere presentati i documenti ritenuti idonei e può essere richiesta l'audizione personale.

1-bis. Il ricorso di cui al comma 1 può essere presentato direttamente al prefetto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o trasmesso per via telematica, a mezzo di posta elettronica certificata o di altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato, secondo le modalità previste dall'articolo 65 del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. In tale caso, per la necessaria istruttoria, il prefetto trasmette all'ufficio o comando cui appartiene l'organo accertatore il ricorso, corredato dei documenti allegati dal ricorrente, nel termine di trenta giorni dalla sua ricezione.

2. Il responsabile dell'ufficio o del comando cui appartiene l'organo accertatore, è tenuto a trasmettere gli atti al prefetto nel termine di sessanta giorni dal deposito o dal ricevimento del ricorso nei casi di cui al comma 1 e dal ricevimento degli atti da parte del prefetto nei casi di cui al comma 1-bis. Gli atti, corredati dalla prova della avvenuta contestazione o notificazione, devono essere altresì corredati dalle deduzioni tecniche dell'organo accertatore utili a confutare o confermare le risultanze del ricorso.

3. Qualora nei termini previsti non sia stato proposto ricorso e non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta, il verbale, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo della sanzione amministrativa edittale e per le spese di procedimento.

3-bis. Quando il veicolo con cui è stata commessa la violazione è immatricolato all'estero e non è possibile, per difficoltà oggettive, procedere all'iscrizione al ruolo ovvero avviare altre procedure di riscossione coattiva nei confronti del conducente o del proprietario o di altro soggetto obbligato in solido, la riscossione coattiva può essere attivata, nei cinque anni successivi, nei confronti di chi è trovato alla guida del veicolo stesso. In tali casi, si applicano le disposizioni dell'articolo 207. Con provvedimento del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di concerto con il Ministero dell'interno, sono determinate le procedure di riscossione e di attribuzione delle somme riscosse ai soggetti a cui, secondo l'articolo 208, spettano i proventi delle sanzioni.

 

Note al testo

(1) L'ultimo periodo del testo originario del comma 1 è stato soppresso dall'articolo 105, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360, con decorrenza dal 1° ottobre 1993.

(2) Le parti in grassetto dei commi 1 e 1-bis sono state inserite dall'articolo 1, comma 1, lettera g-quater), del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, aggiunta dalla legge 9 novembre 2021, n. 156, in sede di conversione. La modifica è in vigore dal 10 novembre 2021. Per le indicazioni applicative si veda la circolare del Ministero dell'interno 28 dicembre 2021, prot. n. 300/STRAD/1/0000014520.U/2021.

(3) Il comma 3-bis, in grassetto, è stato aggiunto dall'articolo 7, comma 1, lettera i-ter), del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, inserita dalla legge 5 agosto 2022, n. 108, in sede di conversione. La disposizione è in vigore dal 6 agosto 2022. La sua concreta applicazione è subordinata alle modalità attuative richiamate dalla circolare del Ministero dell'interno 7 settembre 2022, prot. n. 300/STRAD/1/0000028942.U/2022.

 

Breve commento all'articolo 203 del Codice della strada

 

L'articolo 203 disciplina il ricorso amministrativo al prefetto contro il verbale di accertamento di una violazione per la quale sia prevista una sanzione amministrativa pecuniaria. Il rimedio consente all'interessato di ottenere un riesame amministrativo completo dell'accertamento senza rivolgersi immediatamente al giudice. Possono proporlo il trasgressore e gli altri obbligati individuati dall'articolo 196, purché non sia già stato eseguito il pagamento in misura ridotta, comportamento che definisce la contestazione e rende incompatibile il successivo ricorso.

Il termine è di sessanta giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione del verbale. Il ricorso può essere depositato o spedito all'ufficio o comando cui appartiene l'organo accertatore, oppure inviato direttamente al prefetto. Nel primo caso l'ufficio deve trasmettere gli atti entro sessanta giorni; nel secondo il prefetto dispone di trenta giorni per inoltrare il fascicolo all'organo accertatore, che ha poi sessanta giorni per restituirlo con le proprie deduzioni. Ai fini della tempestività della spedizione postale assume rilievo l'articolo 388 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della strada, secondo cui il ricorso si considera presentato nella data di spedizione.

Dal 10 novembre 2021 entrambe le forme di presentazione ammettono anche la via telematica, mediante PEC o altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato e nel rispetto dell'articolo 65 del Codice dell'amministrazione digitale. Per l'operatore è essenziale verificare l'integrità del documento, la provenienza, la data di trasmissione, la ricevuta di consegna e la corretta individuazione del verbale impugnato. Il ricorrente può allegare documenti e chiedere di essere ascoltato; la richiesta di audizione non sostituisce l'esposizione dei motivi, ma integra l'istruttoria.

Il procedimento prosegue secondo l'articolo 204. Il prefetto decide entro centoventi giorni dalla ricezione degli atti. I termini di trasmissione previsti dall'articolo 203 e quello decisorio stabilito dall'articolo 204 sono perentori e si cumulano: in via ordinaria, il procedimento deve quindi concludersi entro centottanta giorni quando il ricorso è presentato al comando e entro duecentodieci giorni quando è presentato direttamente al prefetto. La richiesta di audizione produce gli specifici effetti interruttivi e sospensivi stabiliti dall'articolo 204. Se i termini complessivi decorrono inutilmente, il ricorso si intende accolto.

Il ricorso al prefetto e l'opposizione diretta all'autorità giudiziaria prevista dall'articolo 204-bis sono rimedi alternativi. Se il prefetto rigetta il ricorso, emette ordinanza-ingiunzione; contro tale provvedimento è ammessa l'opposizione regolata dall'articolo 205. Se, invece, non viene proposto ricorso e non si paga nei termini, il verbale acquista efficacia di titolo esecutivo per la metà del massimo edittale, oltre alle spese: questa conseguenza impone un controllo rigoroso sulla regolarità della contestazione o notificazione e sull'effettivo decorso dei termini.

Il comma 3-bis riguarda i veicoli immatricolati all'estero per i quali, a causa di difficoltà oggettive, non sia stato possibile iscrivere a ruolo o avviare altre procedure di riscossione coattiva nei confronti dei soggetti obbligati. La norma consente, entro cinque anni, di attivare la riscossione nei confronti di chi venga successivamente trovato alla guida dello stesso veicolo e rinvia all'articolo 207. Le procedure di riscossione e di attribuzione dei proventi spettanti ai soggetti individuati dall'articolo 208 devono essere definite con provvedimento interministeriale. Sul piano operativo, pertanto, non possono essere adottate modalità di riscossione prive della necessaria disciplina attuativa.

 

AVVERTENZA: Il testo della presente norma e il relativo commento hanno carattere meramente informativo e non rivestono carattere di ufficialità. Per gli usi consentiti dalla legge fa fede esclusivamente il testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

OSSERVAZIONI

 

Alternatività dei rimedi

Il ricorso amministrativo previsto dall'articolo 203 è alternativo all'opposizione diretta davanti all'autorità giudiziaria disciplinata dall'articolo 204-bis. La proposizione del ricorso al prefetto preclude, contro il medesimo verbale, il successivo ricorso diretto ai sensi dell'articolo 204-bis; resta invece proponibile l'opposizione contro l'ordinanza-ingiunzione prefettizia prevista dall'articolo 205. Il principio di stretta alternatività è stato ribadito dalla Corte di cassazione, sezione II civile, ordinanza 22 febbraio 2025, n. 4695.

Termine e modalità di presentazione

Il termine di sessanta giorni decorre dalla contestazione immediata o dalla notificazione del verbale. Se il ricorso è spedito per posta, la data di presentazione coincide con quella della spedizione, secondo l'articolo 388 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della strada. Dal 10 novembre 2021 è ammessa anche la presentazione mediante PEC o altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato, nel rispetto dell'articolo 65 del Codice dell'amministrazione digitale. La circolare del Ministero dell'interno 28 dicembre 2021, prot. n. 300/STRAD/1/0000014520.U/2021, ha illustrato le modifiche introdotte nei commi 1 e 1-bis.

La tardività della notificazione prevista dall'articolo 201 non determina la materiale eliminazione automatica del verbale: il destinatario deve far valere tempestivamente il vizio mediante il ricorso previsto dall'articolo 203 oppure mediante l'opposizione prevista dall'articolo 204-bis.

Pagamento in misura ridotta

Il pagamento in misura ridotta effettuato ai sensi dell'articolo 202 è incompatibile con il ricorso al prefetto, perché definisce la contestazione pecuniaria. Prima di istruire il ricorso l'ufficio deve pertanto verificare l'eventuale pagamento, la sua data, l'importo e il verbale cui è stato imputato. L'eventuale rateizzazione è materia propria dell'articolo 202-bis e non costituisce un autonomo istituto dell'articolo 203.

Istruttoria, deduzioni e audizione

Le deduzioni dell'organo accertatore devono confrontarsi puntualmente con i motivi del ricorso e indicare gli elementi che confermano o smentiscono la contestazione; non è sufficiente una formula stereotipata. Il fascicolo deve contenere la prova della contestazione o notificazione, il verbale completo, gli eventuali rilievi tecnici e la documentazione richiamata. L'audizione personale, se richiesta, è un mezzo istruttorio e non sostituisce l'indicazione dei motivi. Essa incide sul computo dei termini secondo l'articolo 204.

Termini del procedimento prefettizio

I termini di trenta e sessanta giorni previsti dall'articolo 203 si cumulano con il termine di centoventi giorni assegnato al prefetto dall'articolo 204. Salvi gli effetti dell'audizione, il limite ordinario è quindi di centottanta giorni quando il ricorso è presentato all'ufficio o comando e di duecentodieci giorni quando è presentato direttamente al prefetto. Il decorso infruttuoso dei termini perentori determina l'accoglimento del ricorso. L'eventuale ordinanza-ingiunzione deve poi essere notificata nel termine stabilito dall'articolo 204.

Inammissibilità e tutela successiva

La Corte di cassazione, sezione II civile, con ordinanza 1° giugno 2026, n. 17297, ha precisato che il decreto prefettizio che dichiara inammissibile il ricorso senza ingiungere il pagamento non è direttamente opponibile come ordinanza-ingiunzione ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150. I vizi di quel decreto possono essere dedotti, secondo la natura della contestazione, con l'opposizione all'esecuzione o agli atti esecutivi contro il successivo atto della riscossione. Deve quindi essere eliminata l'indicazione, contenuta nelle precedenti OSSERVAZIONI, del ricorso al TAR o del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica come rimedi ordinari contro tale provvedimento.

Verbale quale titolo esecutivo

Se non vengono proposti ricorso o opposizione e non viene effettuato il pagamento in misura ridotta, il verbale diviene titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo edittale, oltre alle spese, in deroga all'articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689. Prima della formazione del ruolo o dell'avvio della riscossione occorre verificare la validità della notificazione, l'assenza di pagamenti o impugnazioni e l'esatto importo dovuto.

Violazioni connesse a reato

Quando l'esistenza di un reato dipende dall'accertamento di una violazione amministrativa e non è stato effettuato il pagamento in misura ridotta, opera il coordinamento previsto dall'articolo 221. Non ogni sinistro con conseguenze penali trasferisce automaticamente al giudice penale la cognizione della violazione amministrativa: devono ricorrere i presupposti espressamente stabiliti dall'articolo 221.

Riscossione relativa ai veicoli immatricolati all'estero

Il comma 3-bis riguarda ogni veicolo immatricolato all'estero quando oggettive difficoltà abbiano impedito l'iscrizione a ruolo o altre procedure di riscossione coattiva nei confronti del conducente, del proprietario o dell'altro obbligato in solido. Entro i cinque anni successivi la riscossione può essere attivata verso chi sia trovato alla guida del medesimo veicolo; trova applicazione l'articolo 207, mentre l'attribuzione delle somme deve rispettare l'articolo 208. La circolare del Ministero dell'interno 7 settembre 2022, prot. n. 300/STRAD/1/0000028942.U/2022, ha chiarito che la previsione non era immediatamente applicabile in assenza del provvedimento interministeriale attuativo. Alla data del 4 ottobre 2026 non è stato individuato, nelle fonti ufficiali consultate, un successivo provvedimento attuativo specifico; il punto richiede pertanto monitoraggio.

Monopattini elettrici

Il procedimento dell'articolo 203 è applicabile anche ai verbali relativi alle violazioni della disciplina dei monopattini elettrici. L'articolo 1, comma 75-vicies bis, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 richiama infatti, per le sanzioni previste dai commi da 75 a 75-vicies quinquies, le disposizioni del titolo VI del Codice della strada. Restano quindi applicabili il termine di sessanta giorni, l'alternatività con il ricorso previsto dall'articolo 204-bis e gli effetti del mancato pagamento o della mancata impugnazione.

 

AVVERTENZA: Le presenti osservazioni hanno finalità esclusivamente informativa e operativa. Non sostituiscono la consultazione delle fonti ufficiali, delle circolari applicative e degli orientamenti giurisprudenziali aggiornati.

GIURISPRUDENZA

.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 4695 del 22/02/2025
Circolazione Stradale - Artt. 203 e 204-bis del Codice della Strada - Ricorso al prefetto - Ricorso in sede giurisdizionale - Principio di alternatività tra il ricorso amministrativo e quello giurisdizionale - Contemporaneità delle opposizioni - Il soggetto che sceglie preventivamente la via del ricorso amministrativo ex art. 203 C.d.S., non può percorrere - successivamente e contemporaneamente al procedimento amministrativo - anche la via del ricorso giurisdizionale, depositando ricorso al competente Giudice di pace in contestazione del medesimo verbale, e ciò indipendentemente dall'esito del ricorso al Prefetto, ostandovi i chiari disposti preclusivi degli artt. 204 bis C.d.S..

.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 2259 del 30/01/2025
Circolazione Stradale - Artt. 200, 203 e 204-bis del Codice della Strada - Verbale di contestazione - Accertamento diretto della violazione da parte dei verbalizzanti - Attribuzione dell'efficacia privilegiata - Confutazione del verbale - Rimedi - Il verbale di accertamento contenente la descrizione delle condizioni di tempo, di luogo e delle circostanze oggettivamente riscontrate in merito alla consumazione della violazione accertata conseguente ad una percezione diretta e contestuale da parte degli agenti accertatori, con la derivante attribuzione a detto verbale dell'efficacia privilegiata propriamente prevista dall'art. 2700 c.c. necessita, per la confutazione della provenienza dell'atto e delle attestazioni in esso contenute, della querela di falso.

.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 12091 del 08/05/2023
Circolazione Stradale - Artt. 12, 148, 200, 201, 203 e 204-bis del Codice della Strada - Contestazione, verbalizzazione e notificazione delle violazioni - Percezione sensoriale - Fede privilegiata - Ricorso - Mancanza di querela di falso - Ammissibilità - E' ammissibile la contestazione relativa al numero di targa errato del veicolo senza necessità di proporre querela di falso laddove tale indicazione sia riconducibile ad una mera percezione del verbalizzante suscettibile di errore materiale, come la circostanza che il veicolo, in movimento ed in fase di sorpasso di una serie di altre vetture, non rende sicura e certa la lettura della targa da parte degli agenti operanti, corroborato dal fatto che il verbale aveva indicato un colore della autovettura diverso da quello effettivo e che la prova orale aveva confermato che all'ora della contestata infrazione l'opponente si trovava in un comune diverso da quello ove è avvenuta la violazione.

.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 8882 del 29/03/2023
Circolazione Stradale - Artt. 202, 203 e 204-bis del Codice della Strada - Pagamento in misura ridotta della sanzione - Successivo ricorso avverso il verbale - Limiti dell'opposizione - In tema di violazioni al codice della strada, il pagamento in misura ridotta della sanzione estingue la sola sanzione principale, e non anche quella accessoria, con l'effetto che mentre l'eventuale opposizione alla prima diventa improponibile, il sanzionato può avanzare legittimamente opposizione alla seconda, ma, in tale ipotesi l'opposizione può denunziare esclusivamente vizi attinenti alla sanzione accessoria, e non anche alla violazione principale.

.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 10419 del 13/03/2023
Circolazione Stradale - Artt. 186, 203, 218 e 222 del Codice della Strada - Nella forma più grave del reato di guida in stato di ebbrezza alcolica sotto l'influenza dell'alcool commesso in ore notturne, anche con l'applicazione della pena su richiesta delle parti, il giudice, nell'attuare la sospensione della patente di guida, deve applicare le sanzioni amministrative accessorie connesse alla violazione contestata, da differenziarsi a seconda che il veicolo appartenga o meno all'imputata, e quindi la confisca del veicolo e sospensione della patente da uno a due anni nel primo caso; sospensione della patente in misura raddoppiata nel caso in cui si accertasse che il veicolo da lei condotto apparteneva a soggetto estraneo al reato.

.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 3508 del 06/02/2023
Circolazione Stradale - Artt. 203 e 204 del Codice della Strada - Ricorso al Prefetto e provvedimenti - Richiesta di audizione - Lettera di convocazione - Produzione delle documentazioni - Termini - La produzione di documenti da parte dell'Amministrazione convenuta è soggetta ad un doppio regime preclusivo: la copia del rapporto, con gli atti relativi all'accertamento nonché alla contestazione o alla notificazione della violazione, può essere depositata senza limitazioni temporali, mentre per il deposito degli altri documenti, tra i quali la lettera di convocazione per l'audizione personale dell'opponente, la produzione è preclusa oltre il decimo giorno precedente l'udienza di discussione.

.Corte di Cassazione Civile, Sezione VI, ordinanza numero 2021 del 23/01/2023
Circolazione Stradale - Artt. 203, 204, 204-bis e 205 del Codice della Strada - Ricorso al prefetto e provvedimenti - Ricorso in sede giurisdizionale - Opposizione all'ordinanza-ingiunzione - Rimedi - Il ricorso amministrativo è alternativo al ricorso al Giudice di pace avverso il verbale di accertamento, ma è pacifico che, contro la successiva ordinanza prefettizia emessa all'esito del procedimento regolato dall'art. 204 del C.d.S., il sanzionato può sempre proporre l'opposizione dinanzi al Giudice di pace ai sensi dell'art. 205 del C.d.S., e sollevare questioni già proposte in sede amministrativa eventualmente non esaminate o non motivatamente respinte.

.Corte di Cassazione Civile, Sezione III, ordinanza numero 1382 del 18/01/2023
Circolazione Stradale - Artt. 82, 84, 201, 203, 204-bis e 205 del Codice della Strada - Locazione senza conducente - Verbale di accertamento violazione - Notificazione delle violazioni - Contestazione - Anche quando bisogna stabilire chi debba rispondere delle infrazioni al codice della strada commesse dal conducente di un veicolo preso a noleggio senza conducente, il destinatario della notifica di un verbale di accertamento violazione o un decreto ingiuntivo o un precetto ha sempre e comunque l'onere di impugnarlo con le forme e nei termini stabiliti dalla legge, a prescindere degli eventuali vizi di cui l'atto è affetto.

.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 37993 del 29/12/2022
Circolazione Stradale - Artt. 200, 203, 204, 204-bis e 205 del Codice della Strada - Verbale di accertamento di violazione - Ricorso contro il verbale di contestazione - Opposizione innanzi all'autorità giudiziaria contro un'ordinanza ingiunzione prefettizia - In materia di violazioni al codice della strada, qualora il ricorso amministrativo al Prefetto, esperito a condizione che non sia stato effettuato il pagamento della sanzione in misura ridotta, sia rigettato, il ricorrente può instaurare un procedimento contenzioso davanti al Giudice di Pace in cui la parte può riproporre tutte le sue doglianze disattese in sede amministrativa, senza alcun limite nella formulazione dei motivi.

.Corte di Cassazione Civile, Sezione III, ordinanza numero 31845 del 27/10/2022
Circolazione Stradale - Artt. 203 e 204 del Codice della Strada - Ricorso al prefetto - Presentazione a mezzo servizio postale - Avviso di ricevimento - Presunzione di conoscenza - Produzione in sede di giudizio - Il ricorso al prefetto per l'opposizione alle sanzioni derivanti da infrazioni al codice della strada se presentato a mezzo del servizio postale, va obbligatoriamente inviato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento e, laddove il mittente non produca in giudizio l'avviso di ricevimento e di cui sia contestata la consegna, almeno laddove tale mancata produzione non sia adeguatamente giustificata e/o non sussistano altri elementi di prova che dimostrino l'avvenuta consegna della raccomandata, il giudice di merito non può ritenere dimostrata l'operatività della presunzione di conoscenza di cui all'art. 1335 c.c., solo sulla base della prova dell'invio della raccomandata.

.Corte di Cassazione Civile, Sezioni Unite, sentenza numero 11550 del 08/04/2022
Circolazione Stradale - Artt. 201, 203 e 204-bis del Codice della Strada - Verbale di accertamento - Notificazione delle violazioni in altro Stato membro UE - Germania - Ricorso - Termini e modalità - La nullità della notificazione in Germania del verbale di accertamento di infrazione del codice della strada può dirsi sanata per il raggiungimento del relativo scopo, che è quello della conoscenza legale dell'atto volta all'utile predisposizione delle proprie difese da parte del destinatario della contestazione, soltanto ove sia proposta una tempestiva e rituale opposizione, avendosi così per realizzato nel processo il risultato pratico cui la valida notificazione è "ex lege" finalizzata, con conseguente venir meno dell'interesse del destinatario a denunciare lo specifico vizio. Viceversa, se, a fronte della nullità della notificazione della violazione, la proposizione del ricorso in sede giurisdizionale avvenga oltre il termine di legge decorrente dalla data della medesima notifica, non operando la sanatoria, l'opposizione al verbale di accertamento può essere proposta per dedurre unicamente l'invalida notificazione del verbale di accertamento, dovendo l'amministrazione dimostrare che non sia intervenuta la decadenza per l'esercizio del potere sanzionatorio.

.Corte di Cassazione Civile, Sezione II, ordinanza numero 28079 del 14/10/2021
Circolazione Stradale - Artt. 200, 203 e 204 bis del Codice della Strada - Contestazione e verbalizzazione delle violazioni - Ricorso al prefetto ed in sede giurisdizionale - Procura speciale alle liti rilasciata all'estero - Modalità - La procura speciale alle liti rilasciata all'estero, sia pur esente dall'onere di legalizzazione da parte dell'autorità consolare italiana, nonché dalla cd. "apostille", in conformità alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961, ovvero ad apposita convenzione bilaterale, è nulla, agli effetti della L. n. 218 del 1995, art. 12, ove non sia allegata la sua traduzione e quella relativa all'attività certificativi svolta dal notaio afferente all'attestazione che la firma è stata apposta in sua presenza da persona di cui egli abbia accertato l'identità, applicandosi agli atti prodromici al processo il principio generale della traduzione in lingua italiana a mezzo di esperto.

 

DISCLAMER: Il testo della presente sentenza o ordinanza non riveste carattere di ufficialità e non sostituisce in alcun modo la versione pubblicata dagli organismi ufficiali. Vietata la riproduzione, anche parziale, del presente contenuto senza la preventiva autorizzazione degli amministratori del portale.


Canale TELEGRAM

   Per essere sempre aggiornati sulle novità e sulle attività di Circolazione Stradale, compresi gli aggiornamenti alle schede dell'Area Falsi Documentali, è possibile iscriversi al canale pubblico e gratuito Telegram di Circolazione Stradale attraverso questo link: https://t.me/CircolazioneStradale