PRONTUARIO MONOPATTINI
A PROPULSIONE PREVALENTEMENTE ELETTRICA

Legge 27 dicembre 2019, n. 160

Sezione curata da: Palumbo Salvatore e Molteni Claudio


PRODUZIONE O DISTRIBUZIONE ABUSIVA DEI CONTRASSEGNI IDENTIFICATIVI

Codice scheda: ME-CONTRASSEGNO-02

Disciplina vigente
Scheda aggiornata al 22 settembre 2026

In sintesi: salvo che il fatto costituisca reato, chiunque produce o distribuisce abusivamente i contrassegni identificativi destinati ai monopattini a propulsione prevalentemente elettrica è soggetto alla sanzione amministrativa prevista dall'art. 101, comma 5, del Codice della strada, da euro 430,00 a euro 1.731,00. Alla violazione consegue la confisca dei contrassegni abusivi e, al momento dell'accertamento, deve essere eseguito il relativo sequestro amministrativo. La fattispecie non richiede che un monopattino sia posto in circolazione e deve essere distinta dall'uso o dall'esposizione di un contrassegno alterato o contraffatto.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Norma precettiva e di rinvio: art. 1, comma 75-vicies quater, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. La disposizione stabilisce che, salvo che il fatto costituisca reato, a chiunque produca o distribuisca abusivamente i contrassegni si applicano le sanzioni previste dall'art. 101, commi 5 e 6, del Codice della strada.

Disciplina attuativa: artt. 1, 2 e 3 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 6 ottobre 2025, n. 250, concernente emissione, richiesta, rilascio e prezzo di vendita dei contrassegni. Il contrassegno è realizzato su supporto di sicurezza con materiali, tecniche, sistemi e procedure propri delle carte valori e con tecnologie anticontraffazione.

Norma sanzionatoria: art. 101, comma 5, del Codice della strada, richiamato dall'art. 1, comma 75-vicies quater, della legge n. 160/2019.

Sanzione amministrativa accessoria: art. 101, comma 6, del Codice della strada, che prevede la confisca; art. 213 del Codice della strada, quanto al sequestro e alla procedura di confisca delle cose oggetto della violazione.

Disciplina procedurale generale: art. 1, comma 75-vicies bis, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, che richiama le disposizioni del Titolo VI del Codice della strada; art. 2 della legge 24 novembre 1981, n. 689 quando l'autore materiale è minorenne; art. 6 della legge n. 689/1981 per l'eventuale obbligazione solidale.

Poteri di accertamento: art. 13 della legge 24 novembre 1981, n. 689, quanto all'assunzione di informazioni, ai rilievi, alle operazioni tecniche e al sequestro cautelare nei casi consentiti.

PRECETTO

I contrassegni identificativi dei monopattini sono emessi e rilasciati attraverso il sistema pubblico disciplinato dalla legge e dagli atti attuativi. Non è consentito produrre o distribuire supporti destinati a sostituire, imitare o duplicare abusivamente il contrassegno ufficiale.

La disposizione contempla due condotte alternative:

  • produzione abusiva: realizzazione materiale, riproduzione, duplicazione o fabbricazione non autorizzata del contrassegno;
  • distribuzione abusiva: consegna, cessione, messa a disposizione o immissione nel circuito distributivo di contrassegni non provenienti dal procedimento ufficiale.

La condotta può riguardare uno o più contrassegni e non richiede che il supporto sia già applicato a un monopattino. Il semplice possesso, rinvenimento o trasporto del contrassegno non dimostra da solo la produzione o la distribuzione: devono essere acquisiti elementi idonei a collegare il soggetto alla condotta contestata.

ELEMENTI DA ACCERTARE

  • identità completa della persona che ha materialmente prodotto o distribuito il contrassegno;
  • condotta concretamente realizzata: produzione, duplicazione, consegna, cessione o messa a disposizione;
  • luogo, data, ora e modalità dell'attività accertata;
  • numero dei contrassegni prodotti, distribuiti, detenuti o rinvenuti;
  • combinazioni alfanumeriche riportate sui supporti;
  • eventuale ripetizione della medesima combinazione su più supporti;
  • caratteristiche fisiche, dimensioni, materiale, grafica e sistemi di sicurezza dei contrassegni;
  • assenza di provenienza dal procedimento ufficiale di emissione e rilascio;
  • eventuale corrispondenza delle combinazioni con dati presenti nell'Archivio nazionale dei veicoli;
  • strumenti, macchinari, stampanti, matrici, supporti o materiali utilizzati, distinguendoli dai contrassegni oggetto della confisca amministrativa;
  • documentazione cartacea o informatica relativa a ordini, pagamenti, spedizioni, consegne o destinatari;
  • eventuali annunci, comunicazioni o offerte, da valutare unitamente agli altri elementi probatori;
  • generalità degli acquirenti, destinatari o intermediari identificati;
  • eventuale corrispettivo richiesto o ricevuto, pur non essendo la vendita l'unica possibile forma di distribuzione;
  • eventuale riferibilità della condotta a impresa, ente, esercizio commerciale o piattaforma organizzata;
  • eventuale persona giuridica, ente o imprenditore obbligato in solido ai sensi dell'art. 6 della legge n. 689/1981;
  • eventuale minore autore materiale e persona tenuta alla sua sorveglianza;
  • presenza di elementi che rendano configurabile un reato e impongano gli adempimenti di polizia giudiziaria;
  • quantità e descrizione analitica dei contrassegni sottoposti a sequestro;
  • luogo e modalità di custodia delle cose sequestrate.

Autore materiale: chi produce o distribuisce abusivamente i contrassegni identificativi.

Soggetto destinatario della sanzione: l'autore materiale, se maggiorenne e amministrativamente imputabile; quando l'autore è minorenne, la persona tenuta alla sua sorveglianza ai sensi dell'art. 2 della legge n. 689/1981, salvo che provi di non avere potuto impedire il fatto.

Obbligato in solido: ricorrendone i presupposti, la persona giuridica, l'ente privo di personalità giuridica o l'imprenditore per il quale il rappresentante o il dipendente ha agito nell'esercizio delle proprie funzioni o incombenze, nonché gli ulteriori soggetti previsti dall'art. 6 della legge n. 689/1981.

Esclusioni: la fattispecie non ricorre per la sola detenzione di un contrassegno quando non siano provate produzione o distribuzione; non ricorre per la semplice stampa di un'immagine priva delle caratteristiche e della destinazione proprie del contrassegno, fermo restando che ogni caso deve essere valutato concretamente; non coincide con la circolazione o la sosta del monopattino recante contrassegno alterato o contraffatto.

 

FORMULA DA RIPORTARE NEL VERBALE

Formula – produzione abusiva: salvo che il fatto costituisca reato, produceva abusivamente n. [numero] contrassegni identificativi destinati ai monopattini a propulsione prevalentemente elettrica, recanti le combinazioni alfanumeriche [elencare o rinviare ad allegato], mediante [descrivere tecnica, strumenti, materiali e luogo di produzione], al di fuori del procedimento ufficiale di emissione e rilascio previsto dall'art. 1, comma 75-vicies quater, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. La provenienza abusiva risultava da [indicare verifiche, documentazione, accertamenti tecnici e dichiarazioni].

Formula – distribuzione abusiva: salvo che il fatto costituisca reato, distribuiva abusivamente n. [numero] contrassegni identificativi destinati ai monopattini elettrici, mediante [vendita/consegna/cessione/spedizione/messa a disposizione] in favore di [generalità dei destinatari o elementi identificativi]. I supporti recavano le combinazioni [indicare] e risultavano estranei al procedimento ufficiale per le seguenti ragioni: [descrivere verifiche e riscontri].

Formula – produzione e successiva distribuzione: realizzava abusivamente i contrassegni sopra descritti e ne curava la successiva distribuzione mediante [descrivere condotte, tempi, destinatari e corrispettivi]. Le due modalità della condotta venivano accertate attraverso [documenti, consegne osservate, dichiarazioni, pagamenti, spedizioni o altri elementi].

Formula integrativa – attività commerciale o imprenditoriale: la condotta era posta in essere nell'esercizio delle funzioni o incombenze svolte per [denominazione della persona giuridica, ente o impresa], con sede in [indicare], identificata quale obbligata in solido ai sensi dell'art. 6 della legge n. 689/1981.

Formula integrativa – sequestro: poiché alla violazione consegue la confisca dei contrassegni ai sensi dell'art. 101, comma 6, del Codice della strada, si procedeva al sequestro amministrativo di n. [numero] supporti, analiticamente descritti nel verbale di sequestro e nell'eventuale repertorio fotografico, secondo la procedura dell'art. 213 del Codice della strada.

Formula integrativa – possibile rilevanza penale: essendo emersi elementi astrattamente rilevanti ai fini penali consistenti in [descrivere senza formulazioni generiche], venivano compiuti gli adempimenti di polizia giudiziaria e trasmessi gli atti all'autorità giudiziaria competente, restando ferma la valutazione della clausola “salvo che il fatto costituisca reato”.

Autore materiale minorenne: in qualità di [genitore esercente la responsabilità genitoriale/tutore/persona tenuta alla sorveglianza] del minore [generalità complete e data di nascita], rispondeva, ai sensi dell'art. 2 della legge 24 novembre 1981, n. 689, della violazione materialmente commessa dal predetto minore, il quale [produceva/distribuiva] abusivamente i contrassegni sopra descritti.

Formula integrativa in caso di contestazione non immediata: la contestazione non veniva effettuata immediatamente al soggetto destinatario della sanzione in quanto [indicare in modo concreto la ragione]; il verbale sarà notificato nei termini previsti dall'art. 201 del Codice della strada.

Codice Pro.Sa.: non presente per questa specifica ipotesi di violazione

Avvertenza sul codice: il codice Pro.Sa. 1774 riguarda la produzione o distribuzione abusiva delle targhe per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. Pur essendo richiamate le sanzioni dell'art. 101, commi 5 e 6, tale codice non deve essere attribuito automaticamente ai contrassegni dei monopattini senza una specifica estensione o un aggiornamento verificato della descrizione nel gestionale.

REGIME SANZIONATORIO

Limiti edittali da euro 430,00 a euro 1.731,00
Pagamento in misura ridotta euro 430,00
Pagamento ridotto del 30% entro cinque giorni euro 301,00
Maggiorazione notturna non prevista
Importo costituente titolo esecutivo in mancanza di pagamento e ricorso euro 865,50, pari alla metà del massimo edittale, oltre alle spese, ricorrendo i presupposti dell'art. 203, comma 3, del Codice della strada
Sanzione amministrativa accessoria confisca dei contrassegni abusivamente prodotti o distribuiti
Misura cautelare sequestro amministrativo dei contrassegni ai fini della confisca
Decurtazione di punti non prevista
Autorità competente per il ricorso Prefetto oppure, in alternativa, Giudice di pace

 

NOTE DA RIPORTARE NEL VERBALE E ATTIVITÀ OPERATIVE

  • indicare se la condotta consiste nella produzione, nella distribuzione oppure in entrambe;
  • descrivere analiticamente le operazioni osservate e gli elementi acquisiti;
  • numerare e fotografare ogni contrassegno rinvenuto;
  • trascrivere integralmente le combinazioni alfanumeriche presenti;
  • verificare le combinazioni nell'Archivio nazionale dei veicoli mediante gli strumenti disponibili;
  • descrivere materiale, dimensioni, grafica, adesività e caratteristiche apparenti dei supporti;
  • indicare gli elementi dai quali deriva l'estraneità al procedimento ufficiale;
  • acquisire documenti relativi a ordini, pagamenti, spedizioni, consegne e destinatari secondo i poteri consentiti;
  • identificare acquirenti, destinatari, intermediari e persone informate sui fatti;
  • distinguere i contrassegni oggetto della confisca dalle attrezzature eventualmente rinvenute;
  • redigere autonomo verbale di sequestro con inventario preciso delle cose;
  • assicurare corretta repertazione, confezionamento e custodia dei supporti;
  • valutare preventivamente la clausola “salvo che il fatto costituisca reato”;
  • non contestare la produzione o distribuzione sulla sola base del possesso;
  • individuare l'eventuale persona giuridica, ente o imprenditore obbligato in solido;
  • in caso di minore autore materiale, identificare la persona tenuta alla sorveglianza;
  • documentare puntualmente la ragione dell'eventuale contestazione differita.

Clausola penale: l'illecito amministrativo opera soltanto quando il fatto non costituisca reato. La natura di carta valori del contrassegno ufficiale, le tecnologie anticontraffazione, le modalità della riproduzione e la destinazione dei supporti impongono una verifica concreta degli eventuali profili penali prima della definizione amministrativa.

Possesso e atti preparatori: la mera disponibilità di supporti, file grafici, stampanti o materiali può avere valore indiziario, ma non sostituisce la prova della produzione o distribuzione. L'accertamento deve ricostruire l'attività effettivamente compiuta dal soggetto.

Pluralità di contrassegni: il numero dei supporti è elemento essenziale per descrivere il fatto, valutare l'organizzazione della condotta e delimitare il sequestro. Non deve tuttavia essere moltiplicata automaticamente la sanzione senza verificare se le attività integrino un'unica condotta o più violazioni autonome.

Oggetto della confisca: l'art. 101, comma 6, richiamato dalla legge speciale, prevede la confisca dei contrassegni. Il sequestro amministrativo non si estende automaticamente al monopattino, ai computer, alle stampanti o alle altre attrezzature, salva l'applicazione di differenti poteri e discipline quando ne ricorrano i presupposti.

Riduzione del 30%: la confisca riguarda i contrassegni e non un veicolo. Non opera pertanto, per questa sola ragione, l'esclusione dalla riduzione prevista dall'art. 202, comma 1, per le violazioni alle quali consegue la confisca del veicolo.

Concorso con l'uso del contrassegno: quando uno dei supporti abusivamente prodotto o distribuito venga applicato a un monopattino posto in circolazione, deve essere valutata separatamente la violazione relativa al contrassegno alterato o contraffatto e devono essere identificati i diversi autori delle condotte. Per la circolazione si rinvia alla scheda ME-CONTRASSEGNO-01 – Contrassegno assente, non visibile, alterato o contraffatto.

Sosta del mezzo: se il contrassegno abusivo è applicato a un monopattino rinvenuto in sosta sulla pubblica via, deve essere valutata la distinta fattispecie descritta nella scheda ME-SOSTA-02 – Sosta senza contrassegno o con contrassegno irregolare.

PAGAMENTO E RICORSI

Termini e modalità di pagamento: secondo quanto previsto dall'art. 202 del Codice della strada.

Ricorso al Prefetto: secondo quanto previsto dall'art. 203 del Codice della strada.

Opposizione al Giudice di pace: in alternativa al ricorso al Prefetto, secondo quanto previsto dall'art. 204-bis del Codice della strada.

Ricorso contro il sequestro: secondo quanto previsto dall'art. 213, comma 7, del Codice della strada.

NOTE ALLA PRESENTE IPOTESI DI VIOLAZIONE

1. Fattispecie estranea alla circolazione. La produzione o distribuzione abusiva è perfezionata indipendentemente dalla successiva applicazione del contrassegno a un monopattino. Non è quindi necessario identificare un conducente o dimostrare la circolazione del mezzo.

2. Speciale rinvio all'art. 101. La legge n. 160/2019 non riproduce direttamente importi e confisca, ma richiama espressamente i commi 5 e 6 dell'art. 101 del Codice della strada. Il rinvio rende applicabili la sanzione pecuniaria e la confisca ai contrassegni dei monopattini.

3. Carta valori e sicurezza del supporto. Il decreto n. 250/2025 qualifica il contrassegno, per le sue caratteristiche intrinseche di sicurezza e produzione, come carta valori. Il supporto ufficiale è realizzato con materiali e tecnologie anticontraffazione e viene associato al proprietario mediante la combinazione alfanumerica registrata.

4. Distribuzione gratuita. La norma non limita la condotta alla vendita. Anche la cessione o consegna senza corrispettivo può assumere rilievo quale distribuzione, purché sia provata la consapevole immissione del contrassegno abusivo nella disponibilità altrui.

5. Responsabilità solidale. Poiché la violazione non consiste nella circolazione di un veicolo, non deve essere applicato automaticamente l'art. 196 del Codice della strada. Devono essere invece verificati i presupposti dell'art. 6 della legge n. 689/1981, specialmente quando la condotta sia posta in essere nell'ambito di un'impresa o di un ente.

6. Sequestro e confisca. I contrassegni devono essere sequestrati perché destinati alla confisca. L'inventario deve consentire l'identificazione di ciascun supporto e preservare la corrispondenza tra reperto, fotografia, combinazione alfanumerica e luogo di rinvenimento.

7. Codice Pro.Sa. Non risulta verificato un codice autonomo dedicato ai contrassegni dei monopattini. Il codice 1774, pur riferito all'art. 101, riguarda testualmente le targhe di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi e non deve essere utilizzato automaticamente senza conferma nel gestionale.

8. Collegamenti con gli approfondimenti. Per natura, caratteristiche, emissione, rilascio e controllo del contrassegno si rinvia a Monopattini elettrici – Parte I, Titolo VI, §§ 8.11-8.14. Per l'equiparazione residuale e le regole generali applicabili si rinvia a Monopattini elettrici – Parte II, Titolo V, § 7.15. Per il sistema sanzionatorio del contrassegno e il controllo operativo si rinvia a Monopattini elettrici – Parte III, Titolo I, § 3.3, e Titolo II, § 4.7; per il minore, l'obbligato in solido, il concorso tra violazioni, il sequestro e la redazione del verbale, Parte III, Titolo III, §§ 5.9-5.10, Titolo VIII, §§ 10.22-10.23, e Titolo IX, §§ 11.24-11.25.

9. Controllo redazionale. La scheda è costruita sul testo vigente dell'art. 1, comma 75-vicies quater, della legge n. 160/2019, sull'art. 101, commi 5 e 6, del Codice della strada e sul decreto 6 ottobre 2025, n. 250. La provenienza abusiva e la condotta di produzione o distribuzione devono essere provate nel caso concreto.

CRONOLOGIA DEGLI AGGIORNAMENTI

  • 22 settembre 2026: prima redazione della scheda.

 

AVVERTENZA: la presente scheda costituisce un contributo tecnico-operativo dei curatori e non riveste carattere di ufficialità. Prima dell'applicazione della disciplina al caso concreto devono essere verificati il testo vigente delle fonti ufficiali, gli atti attuativi e di prassi, l'eventuale rilevanza penale della condotta, la provenienza dei contrassegni, i dati dell'Archivio nazionale dei veicoli e tutte le circostanze concretamente accertate. Gli importi indicati si riferiscono alla data di aggiornamento riportata nella testata. I testi normativi e gli atti ufficiali restano soggetti al rispettivo regime giuridico; le note redazionali, le formule operative, l'organizzazione e gli ulteriori contenuti originali del Prontuario non possono essere riprodotti senza autorizzazione.


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