CODICE DELLA STRADA

Decreto legislativo 30.04.1992, n. 285

Sezione curata da: Palumbo Salvatore e Molteni Claudio

TITOLO V
NORME DI COMPORTAMENTO

 

Articolo 140 CdS
Principio informatore della circolazione

(Vedi art. 000 del Prontuario del Codice della Strada)
(Vedi art. 000 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)

   1. Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale.
   2. I singoli comportamenti, oltre quanto già previsto nei precedenti titoli, sono fissati dalle norme che seguono.

 

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OSSERVAZIONI

* La velocità talmente ridotta tenuta dal conducente tamponato, tanto da risultare inadeguata alle caratteristiche della strada percorsa al punto da produrre una insidia per la circolazione degli altri veicoli e sufficiente a produrre il concorso colposo della vittima nella produzione dell'evento sinistroso, esclude comunque l'interruzione del nesso causale tra l'evento e la condotta di guida di colui che ha tamponato che non tiene in alcuna considerazione le peculiari condizioni della strada e non si avvede del veicolo tamponato, la cui condotta del conducente non è tale da ritenersi imprevedibile, improvvida ed imperita (Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 22135 del 01/06/2011).
* In ambito della circolazione stradale, l'utente della strada che riveste una posizione di garanzia rispetto agli altri utenti ed ai terzi, delineata dal coacervo delle regole contenute nel codice strada, può fare affidamento sull'altrui osservanza delle norme cautelari, anche se tale principio trova in materia un opportuno temperamento in quello, per il quale l'utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente altrui, sempre che rientri nel limite della prevedibilità.

 

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GIURISPRUDENZA

.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 943 del 13/01/2023
Circolazione Stradale - Artt. 41, 140 e 146 del Codice della Strada e art. 590-bis c.p. - Non può ritenersi esente da colpa la condotta del conducente del veicolo che, a causa della presenza del montante del proprio mezzo che gli impedisce la visuale, svolta con luce verde del semaforo ed investe sulle strisce pedonali un pedone che, contemporaneamente, aveva anch'esso via libera in quanto il problema è facilmente superabile non solo attendendo quei pochi secondi che avrebbero consentito all'ipotetico soggetto in fase di attraversamento di uscire dal "cono d'ombra", ma anche da un leggero spostamento laterale o in avanti del capo da parte del conducente. A nulla vale la successiva modifica alla programmazione dell'impianto semaforico di quell'incrocio.

.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 583 del 11/01/2023
Circolazione Stradale - Art. 140 del Codice della Strada e art. 590 del c.p. - Incidente stradale - Lesioni personali colpose - Inosservanza delle regole di generica prudenza, perizia e diligenza - Principio di colpevolezza - Nesso causale tra la condotta del soggetto e la prevedibilità ed evitabilità dell'evento dannoso - Il principio di colpevolezza impone una verifica più complessa, su piani diversi, riguardanti l'accertamento in concreto della sussistenza della violazione, da parte del soggetto, di una regola cautelare (generica o specifica), del nesso causale tra la condotta ascrivibile al soggetto e l'evento e della prevedibilità e evitabilità dell'evento dannoso che la regola cautelare violata mira a prevenire verificando, in tal modo, non solo la causalità della condotta, ma anche la idoneità del comportamento alternativo lecito a scongiurare l'evento e la verifica della cd. concretizzazione del rischio.

.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 566 del 11/01/2023
Circolazione Stradale - Artt. 140, 190 e 191 del Codice della Strada - Principio informatore della circolazione - Comportamento dei pedoni - Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni - Rischio di un investimento - Prevenzione - Obblighi comportamentali - Il dovere di attenzione del conducente teso all'avvistamento del pedone si sostanzia, essenzialmente, in tre obblighi comportamentali: l'obbligo di ispezionare la strada costantemente, anche in assenza di strisce pedonali; l'obbligo di mantenere sempre il controllo del veicolo e l'obbligo di prevedere tutte le situazioni di pericolo che la comune esperienza comprende, in modo da non costituire intralcio o pericolo per gli altri utenti della strada, tenendo altresì conto di eventuali imprudenze altrui, purché ragionevolmente prevedibili.

.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 74 del 05/01/2023
Circolazione Stradale - Artt. 140 e 193 del Codice della Strada - Incidente stradale - Norme di comportamento - Doveri di prudenza e diligenza - Poiché le norme sulla circolazione stradale impongono severi doveri di prudenza e diligenza proprio per fare fronte a situazioni di pericolo, anche quando siano determinate da altrui comportamenti irresponsabili, la fiducia di un conducente nel fatto che altri si attengano alle prescrizioni del legislatore, se mal riposta, costituisce di per sé condotta negligente.

.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 46085 del 06/12/2022
Circolazione Stradale - Art. 140 del Codice della Strada e art. 589-bis - Omicidio stradale - Circostanza attenuante ad effetto speciale - Cause di esclusione - In tema di omicidio stradale, la circostanza attenuante ad effetto speciale di cui all'art. 589-bis, comma 7 del c.p., che fa riferimento all'ipotesi in cui l'evento non sia esclusiva conseguenza dell'azione od omissione del colpevole, ricorre nel caso in cui sia stata accertata qualunque concorrente causa esterna, anche non costituita da condotta umana, al di fuori delle ipotesi di caso fortuito o forza maggiore, ma ciò non può valere per fattori esterni che costituiscono l'in se’ della condotta colposa addebitata all'agente, quale l'abbagliamento dei raggi solari che, in maniera del tutto naturale e prevedibile, riduce la visibilità della conducente.

.Corte di Cassazione Penale, Sezione III, sentenza numero 45899 del 05/12/2022
Circolazione Stradale - Artt. 140 e 191 del Codice della Strada - Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni - Investimento di pedone - Abbagliamento da raggi solari del conducente - Caso fortuito - Insussistenza - In tema di circolazione stradale, l'abbagliamento da raggi solari del conducente di un automezzo non integra un caso fortuito è, pertanto, non esclude la penale responsabilità per i danni che ne siano derivati alle persone. In una situazione di abbagliamento il conducente è tenuto ad interrompere la marcia, adottando opportune cautele onde non creare intralcio alla circolazione ovvero l'insorgere di altri pericoli, ed attendere di superare gli effetti del fenomeno impeditivo della visibilità.

.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 45132 del 28/11/2022
Circolazione Stradale - Artt. 140 e 145 del Codice della Strada - Precedenza - Stop - Obbligo di prudenza - L'obbligo di prudenza all'intersezione ove vige segnale di Stop è soddisfatto solo da quei conducenti che prestano un altissimo grado di attenzione e cautela, giustificato dalla particolare pericolosità della situazione topografica, e la norma obbliga i conducenti a fermarsi in corrispondenza della striscia di arresto prima di immettersi nell'area dell'incrocio, così rendendo ancor più stringente l'obbligo di verificare, da una posizione di quiete del mezzo, la possibilità di impegnare l'incrocio, solo dopo aver accertato che non vi fossero altri veicoli in arrivo ai quali dover concedere la precedenza.

.Corte di Cassazione Penale, Sezione V, sentenza numero 44407 del 22/11/2022
Circolazione Stradale - Artt. 140 e 191 del Codice della Strada e art. 582 c.p. - Principio informatore della circolazione - Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni - Lesioni personali - Condotta imprudente ed imperizia - L'alterco tra il conducente di un veicolo ed un pedone per il parcheggio con l'investimento di quest'ultimo non sempre configura il reato di lesioni volontarie con dolo, se è dimostrato che il conducente, con condotta connotata da imprudenza e imperizia ed in maniera affrettata, verosimilmente in stato di agitazione per il concerto di clacson delle macchine bloccate e l'ingorgo causato, entrava di prepotenza nel posto lasciato libero salendo sul marciapiede urtando il pedone.

.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 13217 del 07/04/2022
Circolazione Stradale - Artt. 140, 190 e 191 del Codice della Strada - Comportamento dei pedoni e dei conducenti nei confronti dei pedoni - Investimento di pedone - L'altezza ridotta del pedone ed il suo attraversamento della carreggiata servendosi degli attraversamenti tracciati tra le auto incolonnate non basta ad escludere la responsabilità del conducente per l'investimento, configurabile solo quando la condotta della vittima presenta una vera e propria causa eccezionale, atipica, non prevista ne' prevedibile, da sola sufficiente a produrre l'evento; situazione configurabile solo nel caso in cui il conducente medesimo, per motivi estranei ad ogni suo obbligo di diligenza, si sia trovato nell'oggettiva impossibilità di notare il pedone e di osservarne tempestivamente i movimenti, attuati in modo rapido, inatteso ed imprevedibile.

.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 2177 del 19/01/2022
Circolazione Stradale - Artt. 7, 140, 157 e 158 del Codice della Strada - Sosta - Operazioni di carico e scarico delle merci - Intralcio e pericolo - Precauzioni - L'automobilista, il quale colposamente ostruisce la carreggiata, determinando così l'arresto del traffico, è responsabile delle successive collisioni sempre che non sia ravvisabile l'intervento di fattori anomali, eccezionali ed atipici che interrompono il legame di imputazione del fatto alla sua condotta, quale non può considerarsi l'eccessiva velocità dei guidatori dei veicoli sopraggiunti

.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 15215 del 05/04/2018
Circolazione Stradale - Art. 140, 218 e 222 del Codice della Strada - Art. 589 c.p. - Comportamenti costituenti pericolo o intralcio per la circolazione - Salvaguardata della sicurezza stradale - Sanzioni amministrative accessorie all'accertamento di reati - Sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida - Omicidio colposo - In materia di circolazione stradale può costituire condotta colposa causalmente determinante nella verificazione di un sinistro anche la scelta di porsi alla guida di un veicolo in condizioni psico-fisiche non idonee a garantire il controllo del mezzo come nel caso di chi abbia subito frequenti, ripetuti e comprovati episodi di crisi sincopali, genericamente intese perché di dubbia eziologia, avesse cognizione del fatto che tale perdurante malattia avrebbe potuto condurre nuovamente ad eventi analoghi.

.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 22135 del 01/06/2011
Circolazione Stradale - Art. 140, 141 e 149 del Codice della Strada - Principio informatore della circolazione - Doveri di prudenza e diligenza dell'utente - Velocità - Distanza di sicurezza tra veicoli - La velocità ridotta tenuta dal conducente del veicolo tamponato, tanto da risultare inadeguata alle caratteristiche della strada percorsa al punto da produrre una insidia per la circolazione degli altri veicoli, produce un corso di colpa di quest'ultimo ma esclude l'interruzione del nesso causale tra l'evento e la condotta di guida di colui che ha tamponato.

.Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, sentenza numero 12239 del 30/03/2005
Circolazione Stradale - Artt. 140 e 157 del Codice della Strada - Arresto, fermata e sosta dei veicoli - Apertura portiere - Sinistro stradale - Pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada - Responsabilità - L'apertura dello sportello di un veicolo, del lato che prospetta verso il centro della strada, è una manovra, che costituisce pericolo ed intralcio per la circolazione e va pertanto effettuata con ogni più opportuna cautela e senza costringere gli altri utenti della strada a manovra di emergenza.

 

DISCLAMER: Il testo della presente sentenza o ordinanza non riveste carattere di ufficialità e non sostituisce in alcun modo la versione pubblicata dagli organismi ufficiali. Vietata la riproduzione, anche parziale, del presente contenuto senza la preventiva autorizzazione degli amministratori del portale.


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