Normativa codice della strada e circolazione stradale
Sezione curata da Palumbo Salvatore e Molteni Claudio

Circolare Ministero dell'Interno protocollo numero 2590 del 24 gennaio 2024

 

MINISTERO DELL'INTERNO
DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI

Direzione Centrale per la Finanza Locale

 

Prot.: 0002590 del 24/01/2024

 

OGGETTO: Rimborso dell'IVA sul trasporto pubblico locale.

(Indirizzi omessi)

 

1. Premessa

   L'articolo 4, del decreto 22 dicembre 2000 del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione, del Ministero delle Finanze e del Ministero dei Trasporti e della Navigazione, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 gennaio 2001, n. 3, nello stabilire le modalità applicative e di erogazione del contributo statale attribuito a titolo di rimborso dell'IVA corrisposta in relazione alla gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, di cui all'articolo 9, comma 4, della legge 7 dicembre 1999, n. 472, ha approvato, altresì, i modelli di certificazione che gli enti locali sono tenuti a produrre per beneficiare del contributo in esame.

   A partire dall’anno 2022, è stata modificata la modalità di trasmissione della certificazione che dovrà essere effettuata esclusivamente per via telematica utilizzando i modelli presenti nell’area riservata del Sistema Certificazioni Enti Locali ("AREA CERTIFICATI - TBEL, altri certificati”) accessibile dal sito web della Direzione Centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’Interno, all'indirizzo https://finanzalocale.interno.gov.i s/tbel.php/login/veri anziché tramite la Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo competente per territorio, come avvenuto fino all'anno 2021, nel rispetto delle indicazioni di seguito fornite. Le modifiche introdotte nell’invio della certificazione si sono rese necessarie per uniformare l'assegnazione del contributo in esame con altre contribuzioni statali attualmente gestite dalla Direzione Centrale per la Finanza Locale, per le quali già si utilizza la procedura presente nella predetta area riservata, nonché dall’esigenza di rispettare le disposizioni in materia di dematerializzazione delle procedure amministrative della Pubblica Amministrazione che prevedono, tra l'altro, la digitalizzazione dei documenti, l'informatizzazione dei processi di acquisizione degli atti e la semplificazione dei medesimi processi di acquisizione.

 

2. Enti locali beneficiari del contributo che possono presentare le certificazioni al Ministero dell'Interno ed enti esclusi dal contributo

2.1 Enti beneficiari

   Ai sensi dell’articolo 4, comma 1, ultimo periodo, del richiamato decreto applicativo del 22 dicembre 2000, l’erogazione del contributo è disposta dal Ministero dell'Interno in favore delle province, dei comuni, delle unioni di comuni, delle città metropolitane e delle comunità montane, ad eccezione degli enti appartenenti alle regioni Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Sicilia.

   L'insieme di enti che possono essere considerati potenziali beneficiari, come definito dal predetto articolo 4, è stato successivamente rideterminato a seguito di una pronuncia del supremo organo di giustizia amministrativa per effetto della quale anche i consorzi tra enti locali, con esclusione di quelli che gestiscono attività aventi rilevanza economica ed imprenditoriale, devono essere compresi nell'ambito dei soggetti destinatari del contributo di che trattasi.

   Inoltre, a seguito delle disposizioni normative in materia di Federalismo Fiscale introdotte a partire dall’anno 2011, il contributo in esame è stato fiscalizzato a favore di comuni, province e città metropolitane delle regioni a Statuto ordinario, oltre ai comuni della regione Sardegna. Sono rimaste escluse da tale processo le province della Sardegna e la Citta Metropolitana di Cagliari.

   Pertanto, ai fini dell'assegnazione del contributo di cui in premessa, gli enti che possono presentare le certificazioni al Ministero dell'Interno, nel caso in cui abbiano conseguito maggiori oneri derivanti dai contratti di servizio per la gestione dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale stipulati in applicazione dell’articolo 19 del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, sono i seguenti enti:

- unioni di comuni;
- consorzi tra enti locali;
- comunità montane;
- province della regione Sardegna e Citta Metropolitana di Cagliari.

2.2 Enti esclusi dal contributo

   Con il riordino del sistema dei trasferimenti erariali dovuto all'introduzione della normativa in tema di Federalismo Fiscale, sono esclusi dalla contribuzione e, conseguentemente, non possono presentare la certificazione, gli enti di seguito elencati:

- province delle regioni a Statuto ordinario;
- città metropolitane delle regioni a Statuto ordinario;
- comuni delle regioni a Statuto ordinario;
- comuni della regione Sardegna.

 

3. Attività propedeutiche all'invio della certificazione e modalità di trasmissione

   Con Decreto del Direttore Centrale per la Finanza Locale in data 22 gennaio 2024, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e già consultabile sul sito della Finanza locale nella sezione “I DECRETI", sono state definite le nuove modalità di presentazione, nell’anno 2024, della certificazione per l'attribuzione del contributo a rimborso dei maggiori oneri derivanti dal pagamento dell’imposta sul valore aggiunto (I.V.A.) in relazione ai contratti di servizio stipulati per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale.

   La compilazione della certificazione non presenta particolari complessità. Sul sito internet della Finanza Locale, nella richiamata area riservata del Sistema Certificazioni Enti Locali ("AREA CERTIFICATI - TBEL, altri certificati") alla quale, per altri adempimenti, gli enti locali già accedono attraverso una utenza loro assegnata, è stata aggiunta una sezione dedicata alla gestione applicativa della certificazione in argomento.

   Si ricorda inoltre, che le credenziali sono identificative dell’ente, per cui in caso di pensionamento o sostituzione del precedente utilizzatore, se possibile, possono essere utilizzate le stesse credenziali usate precedentemente. Se ciò non fosse possibile, attraverso la funzione “Reset Password?” presente nella pagina di accesso all’area TBEL, indicando il codice a 10 cifre del Ministero dell’interno identificativo dell’Ente e la casella PEC censita nella piattaforma TBEL, il sistema genera una nuova password che verrà recapitata alla casella PEC.

   Qualora l'ente non fosse in possesso di una propria utenza, indispensabile per accedere alla citata area riservata, o non fosse in grado di recuperare le precedenti credenziali, dovrà richiederla inviando una richiesta a mezzo PEC all'indirizzo finanzalocale.prot@pec.interno.it specificando nell'oggetto quanto segue: “Richiesta nuova utenza per accesso AREA CERTIFICATI - TBEL”. La medesima richiesta, in cui si consiglia di indicare il nominativo di un referente dell’ente, con relativo contatto, cui rivolgersi per eventuali comunicazioni/chiarimenti, può essere anticipata per e-mail ad uno dei seguenti indirizzi: daniela.persiani@interno.it, virna.vincifori@interno.it e evelina.diprisco@interno.it.

   Coloro che sono chiamati a sottoscrivere digitalmente la certificazione devono aver preventivamente censito la propria firma nella sezione “Configurazione Ente" dell’AREA CERTIFICATI -TBEL del sito web della Finanza Locale. Qualora la firma risulti già censita occorre fare attenzione a che la stessa sia associata alla figura professionale chiamata a sottoscrivere la certificazione in esame.

   Ad esempio, se il responsabile del servizio finanziario è delegato a svolgere anche le funzioni di responsabile del servizio di trasporto pubblico locale, dovrà nuovamente censire la propria firma con riferimento al diverso ruolo ricoperto. In assenza di tale modifica il sistema rileverà un errore che non consentirà di completare l'operazione di trasmissione della richiesta.

   Una volta completato l'inserimento dei dati si accede ad una ulteriore schermata in cui sono riportati i dati riepilogativi e dove è possibile scaricare il file che dovrà essere sottoscritto digitalmente, in modalità PKCS#7 (.P7M) dal RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO e dal RESPONSABILE DEL SERVIZIO, come previsto dal modello approvato dal ripetuto decreto del 22 dicembre 2000 (per RESPONSABILE DEL SERVIZIO si intende colui che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale) quindi l'ente provvederà a caricare sulla piattaforma TBEL il predetto file.

   Si sottolinea che dopo l'invio della richiesta di contributo l’ente è invitato ad accertare che il sistema non abbia segnalato a mezzo PEC (trattasi della PEC o delle PEC indicate dall’ente nella piattaforma TBEL) la presenza di eventuali errori. Il corretto invio della certificazione non vuol dire che la stessa presenti tutti i requisiti richiesti. Infatti, dopo l'invio della richiesta il sistema trasmette in modo automatico, in genere entro 15/20 minuti, una comunicazione in cui si segnala la corretta acquisizione della certificazione ovvero l'indicazione dell’eventuale errore che è stato rilevato. In quest'ultimo caso, l'ente è tenuto ad apportare i dovuti correttivi entro e non oltre i termini perentori indicati nel successivo punto 4 provvedendo, se necessario, all'invio di una nuova certificazione tenendo presente quanto sottolineato nel medesimo punto 4.

   Si invita, pertanto, a prestare la massima attenzione e a verificare che non vi siano comunicazioni in tal senso.

   Per tali motivi si consiglia di non trasmettere la richiesta di contributo in prossimità della scadenza in modo da avere il tempo necessario per sanare eventuali errori e consentire agli Uffici di questa Direzione di fornire, se necessario, un supporto.

   Vista l'importanza della PEC come strumento di comunicazione tra ente e Ministero, si invitano tutti gli enti a verificare la correttezza della PEC censita in TBEL, ad eliminare quelle in disuso ed inserire quelle nuove. Le operazioni di cancellazione, modifica o inserimento di nuove PEC possono essere effettuate attraverso la sezione “Configurazione Ente” dell’AREA CERTIFICATI -TBEL del sito web della Finanza Locale.

   La richiesta di contributo trasmessa con modalità diverse da quella telematica non sarà ritenuta valida ai fini dell’ammissione al contributo.

   L'eventuale invio di documentazione aggiuntiva che pregiudica la certezza del dato riportato nel modello già trasmesso telematicamente, comporta la non validità dello stesso ai fini del corretto adempimento comunicativo di cui all’articolo 2.

   Nella predetta "AREA CERTIFICATI TBEL, altri certificati", all'indirizzo https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/area-certificati possono essere consultate le F.A.Q. relative al Sistema Certificazioni Enti Locali per la soluzione di eventuali problematiche connesse con l'utilizzo del sistema telematico di trasmissione dei dati nonché l'apposito manuale.

 

4. Certificazioni e termini di presentazione

   Le certificazioni riportate nel citato decreto attuativo del 22 dicembre 2000, da presentare al Ministero dell’Interno, sono il modello “B” con cui l'ente dichiara l'importo che presume di pagare nel corso dell’anno a titolo di IVA, ed il modello “B1" relativo al dato definitivo (a consuntivo) dell'IVA pagata dal medesimo ente nell'anno precedente.

4.1 modello "B” (preventivo 2024)

   La certificazione di cui al modello “B”, relativa all'IVA che si presume di pagare nell'anno 2024, deve essere trasmessa con modalità esclusivamente telematica, tramite il Sistema certificazioni enti locali (Area Certificati TBEL, altri certificati), a decorrere dal 31 gennaio 2024 ed entro il termine perentorio, a pena di decadenza, delle ore 24:00 del 28 febbraio 2024.

4.2 modello “B1” (consuntivo 2023)

   Con la medesima procedura telematica, dovrà essere trasmesso il modello “B1”, relativo al dato definitivo dell'IVA pagata per la gestione del servizio di trasporto pubblico nell'anno 2023, a partire dal 25 marzo 2024 ed entro il termine perentorio, a pena di decadenza, delle ore 24:00 del 30 aprile 2024.

   Gli enti sono invitati a verificare i dati riportati nelle richieste già trasmesse per accertare eventuali errori. Nel caso dovessero essere rilevati degli errori e vi fosse necessita di rettificare il dato già trasmesso, l'ente può produrre una nuova certificazione in sostituzione di quella già inoltrata. È importante tener presente che prima di inviare una nuova certificazione è necessario aver annullato, sempre sulla piattaforma TBEL, la precedente certificazione.
Il nuovo invio deve essere effettuato con procedura telematica rispettando il termine perentorio previsto ovvero entro le ore 24:00 del 28 febbraio 2024 per il modello “B”, ed entro le ore 24:00 del 30 aprile 2024 per quanto attiene il modello “B1”.

 

5. Mancata trasmissione delle certificazioni

   La mancata presentazione del modello “B” entro il termine del 28 febbraio 2024, comporta la mancata corresponsione, entro il 30 giugno 2024, della prima rata, nel limite del 70 per cento dei presunti pagamenti delle spese relative agli oneri di cui all’articolo 3 del decreto applicativo del 22 dicembre 2000, relative all'anno 2024.

   La mancata presentazione del modello “B1” entro il termine del 30 aprile di ciascun anno, comporta la perdita del diritto alla corresponsione del relativo contributo e determina il recupero da parte del Ministero dell'Interno della prima rata versata eventualmente entro il 30 giugno dell’anno precedente e in generale la perdita del diritto alla corresponsione del contributo.

   Nel caso di mancata presentazione del modello “B” (previsione di spesa per l'anno 2024) entro il termine del 28 febbraio 2024, l'ente non perde il diritto all’assegnazione del contributo anno 2024. In questo caso l’ente non beneficerà del pagamento in acconto, da effettuarsi entro il 30 giugno 2024 tuttavia, lo stesso avrà la possibilità di trasmettere, entro il 30 aprile 2025, il modello “B1” con cui certifica a consuntivo l'IVA pagata nel 2024.

 

6. Adempimenti delle Prefetture-UTG

   La presente circolare è trasmessa solo in via informatica ed è visualizzabile sul sito ufficiale della Direzione Centrale per la Finanza Locale nella sezione "LE CIRCOLARI” alla pagina https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/circolari

   Le Prefetture-UTG sono invitate a portare a conoscenza degli enti locali della provincia, di cui al precedente punto 2.1, che hanno stipulato contratti per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, il contenuto della presente circolare.

   Le certificazioni che gli enti, erroneamente, trasmettono alle Prefetture - UTG anziché telematicamente tramite la procedura informatizzata presente sul Sistema Certificazioni Enti Locali ("AREA CERTIFICATI - TBEL, altri certificati") della Direzione Centrale per la Finanza Locale, devono essere restituite all’ente con l'invito ad avvalersi della citata procedura.

 

7. Assegnazione del contributo

   Si rappresenta che il contributo erariale in esame viene assegnato a valere su di un apposito fondo che attualmente, salvo ulteriori stanziamenti disposti dal Ministero dell’economia e delle finanze - Ragioneria Generale dello Stato, è predeterminato nell'ammontare. Di conseguenza, qualora l'importo complessivo dei dati certificati risultasse superiore al fondo, il rimborso verrà effettuato in proporzione alle risorse finanziarie disponibili.

 

8. Supporto

   Per un eventuale supporto è possibile inviare una e-mail ai seguenti indirizzi: daniela.persiani@interno.it - virna.vincifori@interno.it e evelina.diprisco@interno.it

   Si fa presente, infine che, dopo l’acquisizione delle certificazioni, in linea con precedenti orientamenti espressi in materia di verifica delle certificazioni contabili da parte del Ministero dell’Economia e delle finanze e della Corte dei Conti, questa Direzione Centrale, con la collaborazione delle Prefetture-UTG territorialmente competenti, valuterà l’opportunità di effettuare a campione una verifica delle stesse.

 

IL DIRETTORE CENTRALE
(Valentino)

firmato digitalmente

 

 

DISCLAMER: Il testo della presente norma non riveste carattere di ufficialità e non sostituisce in alcun modo la versione pubblicata dagli organismi ufficiali. Vietata la riproduzione, anche parziale, del presente contenuto senza la preventiva autorizzazione degli amministratori del portale.


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